Clima, trovato l’accordo di 66 Paesi per zero emissioni entro il 2050

Clima, trovato l’accordo di 66 Paesi per zero emissioni entro il 2050

Al summit di New York presente a sorpresa anche Donald Trump. Greta Thunberg sferza un duro attacco ai leader mondiali: "'Mi avete rubato i sogni e l'infanzia. Ci state deludendo"

Zero emissioni entro il 2050. Questo è stato il risultato raggiunto in occasione del Climate Summit che si è svolto a New York, a margine della 74esima Assemblea Generale dell’Onu. “Sessantasei paesi, 102 città e 93 imprese si sono impegnate a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2050”, hanno reso noto le Nazioni Unite. Mantenere questo obiettivo è considerato di vitale importanza nella prevenzione di catastrofici cambiamenti climatici a lungo termine ma di fatto, allo stato attuale, solo una ventina di paesi hanno incluso questo impegno nelle leggi nazionali o fatto piani politici concreti per attuarlo. L’Unione europea spera di raggiungere un consenso tra i suoi membri entro il 2020.

Donald Trump presente al Summit a sorpresa

Donald Trump si è presentato a sorpresa al vertice. Il presidente americano si è seduto in sala mentre il premier indiano Narendra Modi stava per prendere la parola. Trump non avrebbe dovuto partecipare all’incontro pur essendo al Palazzo di Vetro. La Casa Bianca aveva infatti prenotato nel palazzo dell’Onu e alla stessa ora del vertice sul clima una sala conferenze per un incontro sulla libertà religiosa a livello globale. Trump ha presenziato al vertice solo per 15 minuti senza intervenire, ascoltando gli interventi della cancelliera tedesca Angela Merkel e del premier indiano Modi.

La rabbia di Greta Thunberg

La giovane attivista svedese Greta Thunberg, divenuta il volto della lotta ai cambiamenti climatici, non ha risparmiato parole pesanti nei confronti dei leader mondiali, colpevoli di pensare solo al denaro. “Siamo all’inizio di una estinzione di massa e tutto quello di cui siete capaci di parlare è il denaro e favole di un’eterna crescita economica – ha detto senza mezzi termini la 16enne. – Venite da noi giovani per avere speranza. Come osate? Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote, eppure sono una delle più fortunate. Molte persone stanno soffrendo, stanno morendo, interi ecosistemi stanno crollando. Se sceglierete di deluderci, non vi perdoneremo mai”.

Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha fatto sapere che la cancelliera ha incontrato Greta a margine del Summit, postando una foto delle due su Twitter:

La gente scende in piazza

La situazione pare davvero drammatica e può soltanto peggiorare se non si interviene in tempo. Secondo l’allarme lanciato da Oxfam, l’organizzazione che lotta contro le disuguaglianze, la sopravvivenza di decine di milioni di persone in tutto il mondo dipenderà sempre di più dalla capacità di adattarsi e di resistere all’impatto del cambiamento climatico e di eventi sempre più estremi, come siccità prolungate e durissime, alluvioni, cicloni e uragani. Secondo il rapporto di Oxfam nei paesi più poveri del pianeta ogni persona riceve in media circa 3 dollari l’anno in aiuti per mettere in sicurezza sé stessi e le proprie famiglie dalle perdite derivanti dalla crisi climatica.  Una cifra davvero irrisoria che equivale a meno di 1 centesimo di dollaro al giorno. Le zone più a rischio sono il Mozambico e il Corno d’Africa, devastate da siccità prolungate e cicloni distruttivi.

Intanto fino al 27 settembre migliaia di persone in tutto il mondo scenderanno in piazza per chiedere ai governi azioni concrete contro i cambiamenti climatici. La settimana culminerà venerdì con il terzo Global strike for future, una manifestazione che si terrà in ben 150 Paesi e che si preannuncia molto coinvolgente.

 

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