Global Sumud Flotilla: atterrati a Malpensa 18 attivisti italiani

Global Sumud Flotilla: atterrati a Malpensa 18 attivisti italiani

Atterrati a Malpensa 18 italiani della Global Sumud Flotilla. Giornalista denuncia i maltrattamenti subiti da Greta Thumberg, ma Israele nega. La Flotilla: “Continuiamo a ricevere aggiornamenti dai legali di Adalah  in merito ai nostri volontari “.

18 italiani che facevano parte della Global Sumud Flotilla sono rientrati in Italia da Istanbul, accolti all’aeroporto di Malpensa da oltre 200 persone tra familiari, colleghi, amici.

Gli attivisti, che si erano imbarcati su una flotta di oltre 40 navi che trasportavano aiuti umanitari a Gaza con lo scopo di rompere il blocco marittimo nella Striscia, erano stati fermati dall’esercito di Tel Aviv e trattenuti in carcere in condizioni che hanno poi denunciato come inaccettabili.

A raccontarlo più in dettaglio è stato, tra gli altri, anche il giornalista Saverio Tommasi: “Hanno tolto le medicine a tutti, a persone cardiopatiche, ad asmatici e a un signore di 86 anni, al quale è stata tolta la bomboletta per l’asma” parlando del suo lavoro, Tommasi prosegue “Hanno sequestrato i telefoni e tutto il mio lavoro per FanPage. Per fortuna avevo salvato tutto du hard disk e inviato già tutto in redazione, immaginando la situazione non proprio felice“.

Greta Thunberg

In particolare un altro giornalista, Ersin Celik, ha dichiarato che la nota attivista Greta Thunberg è stata “trascinata per i capelli davanti ai nostri occhi, l’hanno picchiata e costretta a baciare la bandiera israeliana. Le hanno fatto cose inimmaginabili, come monito per gli altri“.

Pronta la reazione di Tel Aviv: “Le affermazioni riguardanti i maltrattamenti a Greta Thumberg e ad altri detenuti della flottiglia Hamas-Sumud sono sfacciate menzogne. Tutti i diritti legali dei detenuti sono pienamente tutelati“.

Intanto la stessa Flotilla comunica che “Continuiamo a ricevere aggiornamenti dai legali di Adalah (un’associazione che fornisce tutela legale agli attivisti, ndr) in merito ai nostri volontari rapiti in acque internazionali e detenuti illegalmente nelle carceri israeliane. Gli avvocati non hanno ancora potuto incontrare tutti i partecipanti, ma lo faranno nei prossimi giorni“.

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