
Monza, scoperto un cadavere murato, si tratta di un’uomo scompars nel 2013
Omicidio a Monza, gli inquirenti grazie ad un collaboratore di giustizia sono riusciti a ritrovare i resti dell'uomo albanese scomparso nel 2013
I resti del corpo di un’uomo sono stati ritrovati all’interno di un’abitazione a Monza.
Si tratta dell’omicidio di Astrit Lamaj scomparso nel 2013 in circostanze misteriose. L’assassino, Salvatore Tambè, che si trova già agli arresti domiciliari, aveva legami con alcune cosche mafiose.
Ad incastrarlo fornendo alle forze dell’ordine indizi utili, un collaboratore di giustizia. L’omicidio sarebbe stato compiuto dall’uomo ma commissionato da una donna, la ex della vittima.
Dopo sette anni, svolta nel caso di Astrit Lamaj
Ucciso e murato all’interno di un pozzo artesiano di una villa a Senago. Questa la fine di un uomo, Astrit Lamaj, albanese, che era scomparso misteriosamente nel 2013.
A commissionare l’omicidio, una commerciante di gioielli, con cui ebbe una relazione. La donna, Carmelina Sciacchitano,ha voluto vendicarsi dopo essere stata, secondo le sue parole, abbandonata e derubata dall’uomo. Già durante la relazione, lei lo minacciava ” e che se l’avesse tradita i suoi amici della mafia gli avrebbero spezzato gambe e braccia” .
Per questo si sarebbe rivolta a delle persone legate a Cosa Nostra. Infatti, l’esecutore materiale è stato Salvatore Tambò, legato alla cosca mafiosa dei Cammarata.
Ad incastrarlo un collaboratore di giustizia, Carmine Alotta, che ha fornito informazioni utili agli inquirenti tanto che sono riusciti a ritrovare i resti della vittima.
