Roma: prosegue la caccia al killer di Casalotti

Roma: prosegue la caccia al killer di Casalotti

Ancora latitante l’uomo sospettato di aver ucciso tre persone nella zona romana di Casalotti. Tra le ipotesi una sua fuga all’estero o il suicidio.

Shahadat Hossain, ritenuto dagli inquirenti l’autore della Strage di Casalotti della notte di venerdì scorso, sembra svanito nel nulla. Tra le ipotesi per la sua sparizione ci sono anche una fuga all’estero o il suicidio.

L’uomo è sospettato di aver ucciso a colpi di mannaia un’intera famiglia, composta dal 39enne Kamal Uddin Babul, la moglie 38enne Jahan Hosne Momotay, e la loro figlia di cinque anni Islam Arowa, oltre a ferire gravemente l’altro figlio, ventenne, che non risulta in pericolo di vita.

Già dalle prime indagini era emerso che le vittime, incensurate, dovevano conoscere il loro assassino: secondo le ricostruzioni lo avrebbero fatto entrare in casa senza sospettarne le intenzioni. Poi ci sarebbe stata una lite improvvisa, per motivi ancora da chiarire, e il triplice omicidio.

Ora le Forze dell’ordine continuano a presidiare l’edificio dove è avvenuta la strage, mentre le ricerche del fuggitivo, ufficialmente residente a Frosinone, sono partite dai casali abbandonati nelle zone di Primavalle e Casalotti Boccea, per poi allargarsi anche all’estero. In particolare nel Regno Unito, dove l’uomo potrebbe avere dei contatti locali.

Shahadat Hossain

Subito dopo il triplice omicidio, la Procura di Roma ha autorizzato la diffusione di una foto di Hossain sui principali organi di informazione. Una prima segnalazione era arrivata già sabato scorso, quando un Frecciarossa venne fermato a controllato dalla Polizia, con agenti sia in divisa che in borghese. Ma l’uomo segnalato a bordo non era Hossain, ma uno molto somigliante.

Come accennato, gli inquirenti non escludono l’ipotesi che Hossain possa essersi suicidato, per questo delle quadre di ricerca stanno controllando anche nel fiume Tevere.

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