Ilaria Salis condannata a risarcire con 300mila euro i suoi ex collaboratori

Ilaria Salis condannata a risarcire con 300mila euro i suoi ex collaboratori

Ilaria Salis condannata a risarcire con 300mila euro i suoi due ex collaboratori, secondo il tribunale licenziati “Senza giusta causa“. L’europarlamentare: “La decisione di interrompere la collaborazione con i due assistenti non è stata arbitraria, improvvisa né priva di motivazioni“.

L’europarlamentare Ilaria Salis è stata condannata a risarcire con 300mila euro due suoi ex collaboratori, per averli licenziati “Senza giusta causa“. A stabilirlo è stato Franco Caroleo, giudice della sezione lavoro del tribunale di Milano, accogliendo così le richieste dei due ex lavoratori della Salis, assistiti da avvocati che hanno tentato invano di rintracciare l’europarlamentare nell’indirizzo ufficiale di residenza. Il che ha portato a una condanna in contumacia per Ilaria Salis, che ha omesso di presentarsi in ogni fase del processo.

Già a marzo, in un verdetto, era specificato che “Spetta certamente alla datrice di lavoro l’onere della prova della giusta causa” ma, nel rimanere irreperibile, Ilaria Salis “non ha evidentemente assolto al proprio onere” e “deve quindi affermarsi l’insussistenza della giusta causa nei recessi impugnati“. Da qui la condanna a risarcire i 300mila euro, più 10mila di spese legali.

Salis  si dice fiduciosa per un processo di appello e, parlando della sentenza, sottolinea: “Si tratta di una decisione che contesto integralmente e che ho già impugnato. Il procedimento è attualmente pendente in appello e sono pertanto fiduciosa che il successivo grado di giudizio consentirà di accertare correttamente i fatti. La decisione di interrompere la collaborazione con i due assistenti non è stata arbitraria, improvvisa né priva di motivazioni. Era diventata, al contrario, necessaria per tutelare il corretto esercizio del mio mandato parlamentare, le risorse pubbliche affidate alla mia responsabilità e, in ultima analisi, le persone che rappresento”.

Ilaria Salis

Va ricordato che l’europarlamentare venne arrestata in Ungheria durante le manifestazioni del “Giorno dell’onore” per aver aggredito due manifestanti di destra. Venne poi eletta con Alleanza Verdi e Sinistra nel giugno del 2024, anche grazie al lavoro dei due assistenti, poi licenziati a febbraio dell’anno successivo senza preavviso, nonostante i loro contratti fossero validi fino a fine mandato parlamentare fissato al 16 luglio 2029.

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