
Conte in Tribunale: i familiari delle vittime morte di covid uniti in un Comitato per denunciare il Governo
Si chiama "Noi denunceremo" il Comitato formato da 500 famiglie che hanno deciso di intentare la causa civile contro il Governo accusandolo di negligenza criminale per la gestione della pandemia
Sono circa 500 famiglie che hanno deciso di andare contro il Governo, in primis il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, con l’accusa di negligenza criminale per la gestione dell’emergenza coronavirus.
Un vero e proprio Comitato denominato “Noi Denunceremo” formato da queste famiglie e dai parenti delle vittime del covid, unite per fare causa, è stata presentata ieri al Tribunale di Bergamo, a questi tre leader accusandoli di aver contribuito a far morire quasi 70 mila persone con la loro incompetenza nel gestire la situazione legata a questa pandemia. In particolare la volontà di aprire un ospedale ad Alzano Lombardo, dopo aver appreso la notizia della presenza di un focolaio lo scorso Febbraio e soprattutto il fatto di non aver fatto mettere in quarantena l’intera città. Punto cruciale al centro della denuncia anche quello che riguarda la presunta assenza di un piano pandemico nazionale aggiornato e la conseguente mancanza di un piano locale da parte dei governatori regionali.
La cifra come forma di risarcimento è di 259 mila euro, ed è richiesto da ogni famiglia che ha presentato la causa, visto che il Comitato ha finora presentato tante azioni legali, circa 300, fornendo anche dettagli sulle morti dei loro familiari.
“Il governo e la Regione sono responsabili di aver violato le regole e di essere venuti meno ai loro doveri. La legge obbliga l’Italia ad adottare un piano nazionale adeguato e l’autorità regionale ad attuare un piano regionale adeguato” ha spiegato l’avvocato del Comitato.
