Afghanistan. Oggi la riunione dei ministri NATO. Facebook impedisce di rintracciare i civili afghani
Mentre proseguono le perquisizioni nelle abitazioni dei cittadini di Kabul, si sta svolgendo una riunione dei ministri NATO. Nel frattempo Facebook tenta di impedire che i talebani possano rintracciare i fuggitivi tramite il social network.

Un documento Onu parla di talebani che continuano a effettuare perquisizioni casa per casa a Kabul nel tentativo di rintracciare i dissidenti e i loro parenti. Notizia confermata anche da Alberto Zanin, coordinatore medico del Centro per feriti di guerra di Emergency, che in conferenza stampa ha parlato di “Notizie ufficiose di talebani che entrano nelle case di ex attivisti, artisti e persone che si erano schierate in passato contro il regime talebano. I talebani entrerebbero nelle case di privati per cercare armi e documenti, che possono rovinare la loro reputazione in città”.
Per ostacolare almeno in parte queste operazioni di rintracciamento Nathaniel Gleicher, responsabile della sicuirezza di Facebook, ha annunciato che da oggi nel social network sarà impossibile rintracciare i civili afghani tramite i loro account, e nello stesso tempo ha reso per loro più facile cancellare i profili in modo immediato.

Nathaniel Gleicher
Proseguono intanto i ponti aerei. Il console italiano a Kabul, Tommaso Claudi, ha confermato che “Continueremo a lavorare senza sosta per continuare le operazioni di evacuazione e per assistere i connazionali che lo richiedano”. Da lunedì a oggi questi voli hanno trasferito 18mila cittadini fuori dall’Afghanistan, e si prevede che il numero raddoppierà nel fine settimana.
La riunione NATO
Mentre scriviamo si sta svolgendo una riunione straordinaria dei ministri NATO, già annunciata ieri dal sottosegretario generale Jens Stoltenberg sul suo profilo Twitter: “Ho convocato una riunione straordinaria virtuale dei ministri degli esteri della Nato questo venerdì 20 agosto per continuare lo stretto coordinamento e la discussione sull’approccio comune per l’Afghanistan”.

Jens Stoltenberg
Già prima del suo annuncio, in conferenza stampa a Bruxelles il 17 agosto scorso, Stoltenberg, parlando di “Un collasso militare e politico non prevedibile” si chiedeva anche “Perché le forze che abbiamo sostenuto e formato non hanno resistito?”. Alla riunione NATO era presente anche Luigi Di Maio, che in mattinata è stato è stato ascoltato dal Copasir.
Secondo Adolfo Urso, presidente del Copasir, il ministro Di Maio, “Ha ripercorso le ultime tappe della vicenda, anche in relazione alle decisioni degli alleati e all’improvviso collasso delle istituzioni governative e dell’esercito afghano”.
Da parte sua il ministro, dall’Unita di crisi della Farnesina, sin da subito si è impegnato nel far rientrare in Italia i cittadini italiani e gli afghani che hanno collaborato con le istituzioni.
