Al via la fase 3: “riparta chi può”!

A partire dal 3 giugno l’ulteriore riduzione delle misure restrittive ha agevolato la "ripartenza" del Paese

Si riapre dopo la totale chiusura dell’Italia, fra paure e gravi condizioni economiche

Sebbene nel progetto iniziale del governo Conte la fase 3 avrebbe dovuto rappresentare la fine dell’emergenza sanitaria e il definitivo ritorno alla normalità della vita lavorativa e sociale, è innegabile che il drastico calo dei contagiati e delle vittime giornaliere e la riapertura dei confini regionali abbiano portato al superamento della fase 2. Se pur tra mille difficoltà (da un lato gli aiuti economici promessi dal governo a commercianti e lavoratori autonomi tardano ad arrivare, dall’altro non è stato ancora delineato un piano per la riapertura delle scuole e di numerose attività del settore produttivo e commerciale) e fermo restando il mantenimento dell’uso di mascherine e guanti nei luoghi affollati, negli ambienti chiusi e sui mezzi pubblici, l’ulteriore riduzione delle misure restrittive avvenuta lo scorso 3 giugno ha determinato l’inizio della fase 3. La novità principale riguarda la libertà di viaggiare da una regione all’altra, senza bisogno dell’autocertificazione per giustificare il motivo dello spostamento. Al tempo stesso saranno nuovamente consentiti i viaggi all’estero negli Stati che hanno riaperto le frontiere. Inoltre, sempre nel rispetto del distanziamento sociale, sono tornati operativi palestre, piscine e parchi divertimento. Per quanto riguarda parrucchieri, centri estetici, ristoranti e palestre è rimasto l’obbligo della prenotazione per agevolare il tracciamento di eventuali positivi. All’ingresso di questi esercizi, come pure di negozi, centri commerciali e uffici pubblici, non sarà possibile rifiutare la misurazione della temperatura corporea. Nelle uscite all’aperto con amici e familiari è altresì raccomandata la distanza minima di almeno 1 metro o di 2 metri qualora si svolga attività fisica. Assembramenti, baci e abbracci restano vietati. Negli spostamenti in macchina rimane l’obbligo della mascherina se si viaggia con soggetti non appartenenti al proprio nucleo familiare. Chi ha un’infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 gradi non potrà uscire di casa. A partire dal 15 giugno, con regole precise da rispettare, sarà possibile tornare a teatro, così come portare i bambini al centro estivo. Per discoteche, cinema e centri scommesse il via libera, invece, è più lontano.

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