Competenze dello Stato alle Regioni. Centotrenta intellettuali contro l’intesa

Competenze dello Stato alle Regioni. Centotrenta intellettuali contro l’intesa

Sono centotrenta gli intellettuali, fra storici dell’arte, archeologi, urbanisti, scrittori e saggisti, che hanno sottoscritto l’appello lanciato dal Comitato per la Bellezza e dall’Associazione Bianchi Bandinelli contro l’intesa fra il governo e le prime tre regioni, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, per trasferire ad esse, in base al Titolo V della Costituzione, nuove e maggiori competenze oggi dello Stato.

Tra i firmatari si leggono molti nomi eccellenti, tra i quali Adriano La Regina, Tomaso Montanari, Fulco Pratesi, Pier Luigi Cervellati, Vittorio Emiliani, Pancho Pardi, Fausto Zevi e molti altri. “Suscita grandissima preoccupazione – si legge nell’appello – il fatto che fra le prime competenze rivendicate in esclusiva vi sono Ambiente, Beni Culturali, Urbanistica (ma non solo). Grandissima preoccupazione giustificata dai fatti, cioè dalla pessima attuazione o dalla inattuazione delle deleghe già ricevute in materia dalle Regioni a statuto ordinario quarant’anni fa (per non parlare della Regione Siciliana a statuto speciale, dove gli abusi non si contano). Per esempio la sostanziale renitenza o addirittura il pratico rifiuto della stragrande maggioranza delle Regioni di attuare leggi dello Stato sul Paesaggio come la legge Galasso del 1985 sui piani paesaggistici, ribadito ostinatamente nei confronti del Codice per il Paesaggio del 2008 con appena 3 piani co-pianificati e approvati, spesso fra furibonde polemiche locali”.

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