
La sinistra blocca il confronto politico, vietato parlare in Parlamento
Opposizioni occupano la sala stampa della Camera facendo annullare l’evento promosso dalla Lega con gruppi di estrema destra sulla “remigrazione”, tra tensioni politiche e accuse reciproche di antidemocrazia
La conferenza stampa sulla “remigrazione”, promossa dal deputato leghista Domenico Furgiuele, è stata annullata alla Camera dei Deputati dopo l’occupazione della sala stampa da parte delle opposizioni. Un’azione che ha portato la Presidenza di Montecitorio a sospendere tutte le conferenze della giornata per motivi di sicurezza.
Immediata la reazione del centrodestra, che denuncia un grave atto di censura politica e una forzatura antidemocratica. “È stato impedito a un parlamentare della Repubblica di esprimere le proprie idee in uno spazio istituzionale regolarmente autorizzato”, hanno dichiarato esponenti della Lega, parlando di un precedente pericoloso per la libertà di parola e il pluralismo.
Secondo la maggioranza, bloccare un confronto politico con l’occupazione fisica degli spazi parlamentari non è difesa della democrazia, ma una sua negazione. “Le idee si combattono con il dibattito, non con la prevaricazione”, è la linea espressa dai vertici del partito, che annunciano la volontà di riprogrammare l’iniziativa e continuare il confronto politico sul tema dell’immigrazione e della sicurezza.
