È morta Valeria Cecchin, madre di Francesco, ucciso nel 1979. Il cordoglio di Fabio Rampelli: “Una vita alla ricerca della verità”.

È morta Valeria Cecchin, madre di Francesco, ucciso nel 1979. Il cordoglio di Fabio Rampelli: “Una vita alla ricerca della verità”.

"Noi, nel dolore della sua dipartita, chiediamo ancora che si faccia giustizia sui morti innocenti degli anni di piombo, che si superi la logica dell’oblio e si abbia il coraggio di chiudere definitivamente quella parentesi di odio ceco, rinfocolato da una società che intendeva eliminare sommariamente e senza che fosse considerato reato un’intera generazione che opponeva resistenza alla consegna dell’Italia al partito comunista”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

“Il nostro più sentito cordoglio per la scomparsa della signora Valeria, mamma di Francesco Cecchin, giovane militante del Fronte della Gioventù assassinato nel 1979 a soli 17 anni. Morì dopo 19 lunghi giorni di agonia. Francesco è stato una delle giovani vittime della violenza politica che insanguinò gli anni ‘70. Pestato a sangue e lanciato nel vuoto da un ballatoio di via Montebuono, nel quartiere Trieste di Roma. Mamma Valeria non ha combattuto finché la salute l’ha assistita per avere la verità sulla morte di suo figlio e assicurare alla giustizia i suoi esecutori. Noi, nel dolore della sua dipartita, chiediamo ancora che si faccia giustizia sui morti innocenti degli anni di piombo, che si superi la logica dell’oblio e si abbia il coraggio di chiudere definitivamente quella parentesi di odio ceco, rinfocolato da una società che intendeva eliminare sommariamente e senza che fosse considerato reato un’intera generazione che opponeva resistenza alla consegna dell’Italia al partito comunista”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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