Elezioni Usa 2020: il voto in bilico. Biden o Trump?

Elezioni Usa 2020: il voto in bilico. Biden o Trump?

Biden è in leggero vantaggio, ma lo scrutinio è in corso e il nome del vincitore resta un'incognita. In alcuni Stati determinanti, ancora in palio, è avanti Trump, però mancano i voti postali che potrebbero rivelarsi decisivi

Biden o Trump? A urne chiuse e a scrutinio in corso, nonostante l’assegnazione di diversi Stati, resta un’incognita il verdetto sul nuovo presidente americano. Lo scrutinio è ancora in corso, ma serviranno diverse ore, se non alcuni giorni, per decretare il nome del vincitore delle elezioni statunitensi. C’è anche il rischio che il verdetto, una volta arrivato, possa essere contestato, soprattutto se dovesse risultare eletto Biden.
In totale, i grandi elettori sono 538, per vincere ne servono 270. Ogni Stato ha diritto a un numero variabile di grandi elettori, che si basa sulla sua popolazione: si va da 2 fino a oltre 50 (la California, lo stato più grande del Paese, ne ha 55). Fanno eccezione il Maine e il Nebraska, dove l’elezione si svolge con il metodo proporzionale. Il candidato che ottiene la maggioranza dei voti ottiene tutti i grandi elettori attribuiti a un determinato Stato.
A questo punto dello scrutinio Biden appare leggermente in vantaggio sul fronte del conteggio dei grandi elettori (224 a 213 secondo la Cnn, 238 a 213 secondo Associated Press). Ma è ancora presto per dire se l’ex vice di Obama riuscirà a rimanere avanti.

Tra gli Stati ancora da assegnare ci sono: Georgia (16 grandi elettori), North Carolina (15), Pennsylvania (20), Michigan (16) e Wisconsin (10). Saranno decisivi ai fini dell’elezione

Secondo le proiezioni dei principali media, Donald Trump è attualmente in vantaggio negli Stati ancora da assegnare. Ma il risultato potrebbe essere ribaltato dai voti per posta, che solitamente favoriscono il campo democratico.

A Biden, che secondo Associated Press è al momento a 238, servono dunque altri 32 grandi elettori. Il candidato dem è avanti in Nevada (6 grandi elettori). Potrebbe vincere, ottenendo anche il Michigan (16) e il Wisconsin (10). In questi ultimi due Stati, Biden nei sondaggi era avanti di molti punti, ma adesso è in svantaggio.
Decisivi saranno i voti postali.

A Trump, che dovrebbe assicurarsi quasi certamente anche l’Alaska, andando così a 216, occorrebbero altri 54 grandi elettori. Il tycoon resterebbe alla Casa Bianca vincendo in Georgia, Wisconsin e North Carolina o perdendo in uno di questi e vincendo però in Pennsylvania.

In caso di pareggio si entrerebbe nello scenario della cosiddetta “contingent election”. La palla passerebbe alla Camera, quella appena eletta, a maggioranza democratica. I deputati non voterebbero però singolarmente, la decisione spetterebbe infatti alla maggioranza della delegazione congressuale di ciascuno Stato. Per eleggere un presidente in questo caso servirebbero 26 voti (la maggioranza di 50)

Il Nevada (che dovrebbe andare a Biden), dovrebbe essere assegnato durante la fine della mattinata italiana, così come il Milwaukee, decisivo per il Wisconsin. I dati della Georgia potrebbero arrivare nel pomeriggio italiano. Più incerto il termine dell’arrivo dei risultati di North Carolina, Pennsylvania e Michigan.

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