
Fabio Rampelli spiega il successo del suo partito: “Tutto merito della nostra coerenza”
Il vicepresidente della Camera attacca il governo Lega-Cinquestelle. “Solo noi rimaniamo fedeli agli italiani”. La priorità della Meloni rimane il Mezzogiorno
“Fratelli d’Italia cresce nei consensi. È premiata la nostra coerenza”. A parlare questa volta non è la front woman Giorgia Meloni, sempre pronta a dare battaglia agli uomini per difendere le sue idee e il suo partito, ma il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli nel corso di un’intervista a tutto campo al sito Il Sussidiario (la foto è di Huffington Post). “Fratelli d’Italia è l’opposizione patriottica – ha spiegato. – All’inizio avevamo difficoltà a far capire la nostra posizione, perché di fronte a un governo che per metà è costituito da un alleato storico con il quale abbiamo scritto insieme il programma è evidente che la nostra non poteva essere un’opposizione pregiudiziale. Le persone hanno capito bene la nostra posizione, tanto che continuiamo a crescere”. E se il partito della Meloni conquista piano piano sempre più voti, il M5s perde consensi. “Il movimento di Grillo sta deludendo i suoi elettori per la manifesta incapacità di governare – ha continuato Rampelli”. Per l’esponente di FdI “il governo Lega-Cinquestelle sta cannibalizzando quel poco di speranza che restava in Italia”. Ecco perché “le europee saranno una cartina di tornasole sulla quale si rifletterà il bilancio politico di questa esperienza che sta arrivando agli sgoccioli tra i due partner di governo”. In questo marasma politico di attacchi continui, battibecchi e duelli con le spade, secondo il presidente l’unico partito a mantenere il focus sul bene degli italiani è proprio Fratelli d’Italia. “Siamo fedeli alla nostra linea: economia sociale di mercato, libertà individuale, difesa della famiglia tradizionale, infrastrutture e, sempre, Mezzogiorno nella cornice unitaria”, ha specificato Rampelli.
Proprio risollevare il Sud d’Italia è la madre delle battaglie per il partito della Meloni. “Il Nord è stato infrastrutturato nel secondo dopoguerra, affinché l’Italia, isolata dall’Europa a causa della cortina alpina, fosse collegata con le nazioni ricche del continente – ha concluso il vicepresidente della Camera. – Queste infrastrutture sono state fatte con i soldi di tutti i contribuenti, compresi i calabresi o i siciliani. Però il confronto sulla cartina geografica tra la rete autostradale e ferroviaria di Nord e Sud è terribile. Inaccettabile. Allora dove sta questa uguaglianza se un’azienda del Sud per arrivare ad Amburgo non può utilizzare la rete di Alta velocità, se a Matera non arriva un treno decente né un aereo, se per arrivare da Trapani a Messina si viaggia su un solo binario o su un’unica strada dissestata?”.
Gli argomenti ci sono, la determinazione anche. Ora Rampelli e la Meloni hanno un solo obiettivo: portare i loro candidati al Parlamento europeo il prossimo 26 maggio.
