
Fermo, bimba morta in un incendio scoppiato in casa. Fermata la madre
Il rogo era divampato lo scorso 8 gennaio. La donna aveva riferito agli inquirenti di essere riuscita a salvare la sorellina più piccola di quattro anni ma non la maggiore
E’ svolta nelle indagini sul caso della bimba di 7 anni morta in casa a seguito di un incendio scoppiato la notte dell’8 gennaio in un appartamento di Servigliano, in provincia di Fermo.Dopo vari accertamenti i carabinieri hanno fermato la madre 38enne, bulgara, che sarebbe indiziata di omicidio. Agli inquirenti la donna aveva raccontato di essere riuscita a salvare la figlia più piccola, che ha 4 anni, ma non la più grande. Al momento del fatto il padre delle piccole, un operaio edile kosovaro di 38 anni, non era in casa (la foto è ripresa dall’ANSA).
Dalle prime ricostruzioni pare che il rogo sia doloso e che la donna abbia prima ucciso la bambina e poi abbia appiccato le fiamme per coprire il delitto. Già la settimana scorsa i carabinieri avevano prelevato la piccola sopravvissuta dall’asilo e l’avevano affidata a una casa protetta senza fornire spiegazioni mentre la madre si trovava ancora in ospedale, assistita per le ustioni e la lieve intossicazione subita nell’incendio. Appena dimessa è stata portata di nuovo in caserma per essere riascoltata ed è lì che è scattato per lei il fermo.
Sconvolta la comunità di Servigliano.

