Italia-Francia, critiche alla Premier per la gestione dei migranti. Giorgia Meloni “Regolano conti interni”

Italia-Francia, critiche alla Premier per la gestione dei migranti. Giorgia Meloni “Regolano conti interni”

Da Spagna e Francia arrivano critiche al Governo italiano sulle recenti riforme del lavoro e della gestione dei migranti. In entrambi i paesi si guarda alle prossime elezioni e si intende fermare i partiti di destra. La Premier italiana vi vede dei dissidi interni e dichiara che non ci sono attriti tra Roma e Parigi.

In Francia tengono già l’occhio puntato alle europee del prossimo anno, banco di prova di metà mandato per Emmanuel Macron, mentre in Spagna si terranno nell’autunno prossimo. In entrambi i casi a Madrid e Parigi si cerca di fermare i partiti di destra, il Rassemblement National in Francia e il Vox in Spagna, e questa sembra sia diventata l’occasione anche per attaccare il Governo italiano, in particolare sulle recenti riforme su migranti e lavoro (È recente, tra l’altro, l’approvazione del decreto Cutro).

Yolanda Dìaz

Yolanda Dìaz, ministra del Lavoro e vicepremier spagnola, in corsa per diventare la prima premier donna in Spagna, accusa Giorgia Meloni di attuare riforme contro i lavoratori, sfruttandole come esempio che il partito Vox possa seguire il modello del Governo italiano. Mentre Stéphane Séjourné, segretario generale di Renaissance (Il partito di Macron) definisce “Disumana” la politica italiana in tema di immigrazione.

Stéphane Séjourné

Da Praga, dove era in visita per incontrare il presidente della Repubblica ceca Petr Pavel, la Premier vi vede dei dissidi interni tra Sumar (Il partito di Yolanda Dìaz) e il Vox, e ha subito reagito: “Non credo che sia molto proficuo utilizzare le relazioni internazionali per risolvere i propri problemi interni, ma ognuno fa le scelte che vuole” e paragona le critiche spagnole a quelle francesi “Perché si cita il governo italiano e si fa riferimento ai partiti dell’opposizione interna, quindi è un dibattito di politica interna. Poi in Spagna il ministro del Lavoro parla di precarietà ma mi pare che si conosca molto poco la situazione, dal momento che l’Italia ha appena segnato il record storico di numero di occupati e il record storico di contratti stabili. Hanno difficoltà interne per le quali si utilizzano altri governi, ma la cosa non mi preoccupa”.

Matteo Salvini

Anche Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sul suo profilo Twitter parla di “Toni inaccettabili e offensivi, la Francia non può dare lezioni a nessuno, porti rispetto al governo italiano”. Si riferisce in particolare alle dichiarazioni di Sejourné, che tra l’altro sta organizzando a Roma per il prossimo 25 maggio un seminario del gruppo Renew Europe.

Critiche che, in effetti, suonano un po’ ironiche dette da un paese, la Francia, che più volte ha respinto i migranti. Basti ricordare i 123 migranti respinti a novembre dello scorso anno e i numerosi allontanamenti della gendarmeria francese da Ventimiglia dei giorni scorsi, che tra l’altro hanno provocato la denuncia di Medici senza frontiere nei confronti di Parigi.

Per quanto riguarda le critiche dalla Francia, Giorgia Meloni afferma che non ci sono attriti tra lei e il suo omologo francese: “Macron? Immagino che lo vedrò nei prossimi giorni. C’è il G7 in Giappone, poi il Consiglio europeo, le occasioni per vederci saranno molte. A me però non risulta che ci siano problemi bilaterali tra Italia e Francia attualmente, anzi mi pare che si lavori insieme sui tavoli in cui è necessario farlo“.

 

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