
Regionali Lazio, la conferma della salita di FdI e la crisi del PD
Nei primi quattro mesi di vita del nuovo Governo di centrodestra, non si è vista un’efficace opposizione né a livello sociale né, soprattutto, a livello di partiti politici, con un PD in discesa nei sondaggi e la mancanza di una vera coesione interna. Circostanza che, unite ad altre, hanno portato in salita il partito di Giorgia Meloni.
Al punto che persino dagli ambienti di sinistra arriva qualche ammissione. Di recente ha provocato molte reazioni, nel PD, la dichiarazione di Enrico Letta, che del partito democratico ne è Segretario. Nel corso di un’intervista al New York Times, Letta ha infatti dichiarato che Giorgia Meloni si è rivelata “Migliore di quanto ci aspettassimo”, in particolare sulle questioni economiche e che “La realtà è che lei è forte”.

Enrico Letta
D’accordo con Letta è anche Stefano Bonaccini: “Giorgia Meloni non è una fascista, è una persona certamente capace. Ha idee molto lontane e diverse dalle mie. Dovrà dimostrare di essere all’altezza di guidare un governo come quello italiano. Sono troppi pochi mesi che è partita. Anche quando critichiamo, io dico a tutti: usiamo misura nelle critiche”. Di diverso parere Elly Schlein, deputata ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che dichiara “Non sono d’accordo”.
Merito anche dell’abilità finora dimostrata dalla premier italiana nel gestire quei nodi che ormai da anni vengono discussi nel nostro paese: dal caro bollette fino alla gestione dei migranti, passando anche per gli aiuti all’Ucraina e la sicurezza europea (Sabato Giorgia Meloni sarà alla Conferenza sulla sicurezza) e il reddito di cittadinanza, dimostrando anche una certa elasticità politica e diplomatica. Ma anche di vari scivoloni da parte della sinistra, come nel caso recente di Aboubakar Soumahoro.

Aboubakar Soumahoro
Il PD contava molto sulle regionali in Lombardia e Lazio per riprendersi, almeno in parte, un ruolo politico. Ma i risultati hanno visto anche qui una vittoria del centrodestra, con Attilio Fontana in Lombardia e Francesco Rocca nel Lazio, entrambi con una vittoria superiore al 50%.
Arriviamo così, nella scena politica italiana, a Fratelli d’Italia in salita, al 31%, M5S al 17,7%, PD al 15,1% e Lega all’8,9%. Ancora meno per Azione-Italia viva al 7,8% e Forza Italia al 6,1.
