
Genova, dopo la tragedia del ponte Morandi, la città riparte con l’inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio
Sarà il nuovo arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, a benedire la struttura, una volta tagliato il nastro. La benedizione avverrà tra il suono delle sirene delle navi in porto, dove si trova anche l'Amerigo Vespucci, il grande veliero della Marina militare ambasciatore dell'Italia nel mondo, che al tramonto proietterà sulle vele il Tricolore. Anche la Lanterna verrà illuminata dal rosso-bianco-verde della bandiera italiana.
Grande attesa per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, con il Capo dello Stato Mattarella e il premier Conte. Alle 18:30 l’inizio della cerimonia: tre minuti di silenzio seguiranno la lettura dei nomi delle 43 vittime del crollo del Morandi, due anni fa. La città saluta così il nuovo ponte sul Polcevera, battezzato con il nome di Genova San Giorgio.
“E’ il simbolo di una nuova Italia che si rialza”, ha commentato il presidente del Consiglio.
Un’opera, quella inaugurata oggi, che arriva dopo un periodo di superlavoro in cui sono state impegnate mille maestranze. Il cantiere non si è fermato mai, gli operai hanno lavorato sette giorni su sette, 24 ore su 24 e non hanno interrotto neanche per il Covid, L’inaugurazione potrebbe essere sotto la pioggia, proprio come pioveva quell’infelice 14 agosto 2018, quando la struttura crollò, e gli organizzatori si sono già attrezzati per l’evenienza predisponendo un migliaio di ombrelli per i partecipanti.
Momento centrale della cerimonia sarà la lettura dei nomi delle 43 vittime, i cui familiari però non saranno all’inaugurazione: hanno visto nella cerimonia una “festa” alla quale non vogliono partecipare perché questo bellissimo ponte, hanno detto, “è nato da una terribile tragedia”. “Questo ponte non ci appartiene – ha chiarito Egle Possetti, presidente del Comitato parenti vittime -. Essere lì sopra per noi sarebbe molto difficile. Sarebbe stato meglio rivedere la concessione prima del varo del nuovo ponte. Niente polemiche ma un auspicio: speriamo che tutto possa essere gestito in modo diverso: chi gestiva il ponte al momento della tragedia non può più avere la fiducia degli italiani”.
Il primo ad intervenire sul palco sarà il sindaco Marco Bucci, seguito dal governatore Giovanni Toti e da Renzo Piano. Chiuderà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Annunciando il suo arrivo a Genova, il premier ha scritto su Facebook: “Da una ferita che resta difficile da rimarginare il simbolo di una nuova Italia che si rialza”. Dopo il taglio del nastro, e maltempo permettendo, le Frecce Tricolori saluteranno il Capo dello Stato e la città con il Tricolore e con i colori di Genova. L’inno di Mameli, che prenderà il posto di “Creuza de Ma” di Fabrizio De André, nella versione eseguita da 18 artisti, omaggio a Genova e al suo cantautore scomparso, risuonerà prima e dopo la cerimonia.
