
Genova, il ponte Morandi non esiste più
L'esplosione è avvenuta questa mattina alle 9.37. Presenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio
Ormai è ufficiale. Il Ponte Morandi non esiste più. Poco più di un’ora fa, alle 9.37, è avvenuta l’esplosione delle pile 10 e 11 del viadotto, preceduta dal suono della sirena ripetuto tre volte: in sei secondi quello che restava dei piloni si è sbriciolato, sollevando una nube di polvere.
L’esplosione
L’abbattimento, con una tonnellata di esplosivo, era previsto per le 9 ma è slittato di poco a causa di qualche inconveniente: si temeva che ci fosse un anziano barricato in casa. In realtà quando la Protezione Civile è entrata nell’appartamento non ha trovato nessuno. In una seconda abitazione due extracomunitari stavano guardando la tv ed hanno affermato di non sapere nulla dell’evacuazione. Una volta informati, sono usciti di loro spontanea volontà.
Subito dopo l’esplosione si è alzato in volo il drone per il primo sopralluogo a cui è seguito quello degli artificieri dell’esercito.
I commenti della politica
“Tutto è andato secondo programma – ha spiegato il sindaco di Genova Marco Bucci. – Più tardi verranno eseguiti i sopralluoghi per le verifiche. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato. Con questo giorno Genova velocizza la sua ripresa”.
Presenti stamattina anche i due vice premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che si sono completamente ignorati. Il leader del Carroccio non ha rilasciato nessun commento sulla Sea Watch ed ha tagliato corto: “Oggi è la giornata di Genova e del sindaco”.
