Germania: cerimonia e onori militari per il congedo di Angela Merkel
Prima donna a capo della Repubblica federale tedesca, Angela Merkel si è congedata a Berlino con gli onori militari dopo quattro mandati consecutivi. “In 16 anni messa alla prova come cancelliere ed essere umano” ha dichiarato l’ex cancelliera. Previsto per la prossima settimana l’insediamento del successore, Olaf Scholz.

Le cerimonia militare del congedo si è svolta nella zona di Bendlerblock, che tra l’altro fu lo scenario della storica Operazione Valchiria, il fallito colpo di Stato nei confronti di Hitler organizzato da alcuni ufficiali tedeschi nell’estate del 1944.
In seguito alla riunificazione della Germania, la cerimonia, benché non riconosciuta ufficialmente, è diventata una tradizione per il saluto dei capi di Stato uscenti. Quella dedicata ad Angela Merkel è la terza di questo genere da quando è caduto il muro di Berlino. Le prime due furono svolte per Gerhard Schröder, cancelliere tra il 1998 e il 2005, ed Helmut Khol, cancelliere dal 1982 al 1998.
La Bundeswehr (le Forze armate della Repubblica federale tedesca) ha decorato l’ex cancelliera con la Grosse Zapfenstreich, il maggior onore militare concesso alle autorità civili, le cui origini risalgono al XVI secolo. La stessa Merkel ha scelto alcuni dei brani musicali della cerimonia, tra cui una canzone punk di Nina Hagen, e l’inno religioso, “Grosser Gott, wir loben Dich”, in memoria del padre teologo protestante e come dedica al suo partito, l’Unione Cristiano-Democratica.

Olaf Scholz
L’ex cancelliera poche ore prima della cerimonia aveva annunciato regole più restrittive per contenere la pandemia di Covid-19 in Germania, lodando tra l’altro il nostro paese: “Mi sentirei meglio se fossimo in una situazione come quella dell’Italia“.
Nel suo discorso di saluto, al quale era presente anche il suo successore Olaf Scholz, Angela Merkel ha inoltre invitato i suoi cittadini all’ottimismo: “Care concittadine e cari concittadini, quando sono qui davanti a voi oggi, sento soprattutto questa gratitudine e questa umiltà. L’umiltà davanti all’ufficio che ho potuto presiedere per tanto tempo. Gratitudine per la fiducia che mi è stata concessa. Sono sempre stata consapevole che la fiducia è il bene più importante in politica. Vorrei incoraggiarvi a vedere il mondo sempre con gli occhi degli altri anche in futuro, così anche per percepire le prospettive a volte scomode e contraddittorie dell’altro, e lavorare per bilanciare gli interessi”. Augurando anche al suo successore “Tutto il meglio, il meglio della fortuna e molto successo“.
