
Gianni Alemanno esce dal carcere di Rebibbia
Gianni Alemanno termina di scontare la pena di un anno e mezzo per le vicende del “Mondo fi mezzo” ed esce dal carcere di Rebibbia. La cena con Vannacci.
Ieri è stata l’ultima mattina nel carcere di Rebibbia per l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha finito di scontare una pena di 18 mesi di detenzione. Ad attenderlo fuori dal penitenziario ha trovato decine di sostenitori, attivisti e amici.
Alemanno era stato condannato in via definitiva a 18 mesi di carcere nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo”. Inizialmente gli era stato concesso l’affidamento ai servizi sociali, ma il 31 dicembre del 2024 il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva fatto revocare d’urgenza la misura alternativa, ritenendo che l’ex sindaco avesse violato più volte le prescrizioni, tra mancato rispetto degli orari, frequentazioni vietate e spostamenti vietati.

Roberto Vannacci
In carcere, Alemanno ha tenuto un diario, di cui ha poi diffuso sui social alcune pagine, le ultime prime dell’uscita: “Questa esperienza mi ha portato a incontrare di nuovo un universo carcerario, che ho trovato molto più degradato e abbandonato a se stesso di quanto ricordassi. Uscendo dal carcere mi sembra quasi di disertare una trincea. Un pezzo del mio cuore rimane qui a Rebibbia, tra le mura di carceri senza giustizia, nelle celle dove si muore di caldo, negli occhi di chi cerca ancora un riscatto e una speranza. E dove la Repubblica Italiana si gioca la sua faccia“.
Per quanto riguarda la politica, l’ex sindaco afferma che: “Non voglio candidarmi, ma portare la mia esperienza per la gente. Non ho nessuna pretesa, nessuna speranza strana. Non voglio candidarmi a sindaco o a nulla. Ho già dato“.
Ma Roberto Vannacci, con il quale Alemanno ha cenato le Sare della scarcerazione, ha sottolineato che per lui l’ex sindaco “ritornerà a lavorare insieme a noi per Futuro Nazionale, per un’Italia migliore, un’Italia che sia degli italiani. Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto. Quindi, sicuramente, conto di potere attingere a questa sua esperienza“.
