Giuseppe De Donno: i funerali oggi a Mantova.
Questa mattina alle dieci, circa 700 persone hanno partecipato ai funerali di Giuseppe De Donno nella basilica di sant’Andrea a Mantova. Allontanato un uomo con un cartello contro lo Stato.

Già il giorno prima circa 5 mila persone avevano reso omaggio al dottore, divenuto celebre per la sua teoria del plasma iperimmune per contrastare il Covid-19, nel corso dell’apertura della camera ardente allestita nella sala consiliare del municipio di Curtatone.
Ai funerali, celebrati da don Cristian Grandelli, hanno partecipato centinaia di persone, al punto anche i ponti che portano a piazza Mantegna, dove si trova la chiesa, sono stati mantenuti aperti per permettere il passaggio dei partecipanti che arrivavano anche dalle province vicine.
Per l’occasione sono state impiegate anche molte forze dell’ordine, poiché si temevano manifestazioni o disordini dei No-vax, che da qualche tempo hanno scelto De Donno come simbolo delle loro proteste. Nonostante i timori le esequie si sono svolte in un clima di relativa tranquillità, anche grazie ai numerosi appelli alla calma che nei giorni precedenti sono arrivati sia dal parroco, sia dalle forze dell’ordine, sia dalla stessa famiglia De Donno. Solo un uomo, subito allontanato dalla Digos, si è avvicinato alla chiesa tenendo in mano un cartello con scritto “Ucciso dallo Stato”.
Un’altra persona tra la folla teneva un cartello più pacato: “Non siamo mammalucchi! (Una frase detta dallo stesso Giuseppe De Donno durante la prima ondata di Covid-19 dello scorso anno per esortare le persone a rispettare il lockdown e indossare le mascherine, ndr). Noi ti consegniamo al futuro. Riposa in pace. Grande medico, grande uomo. 27/02/2020-27/07/2021″.
La Diocesi di Mantova aveva già diffuso qualche giorno fa una nota indirizzata ai giornalisti in cui chiedeva “Di voler rispettare la volontà dei familiari del dott. Giuseppe De Donno nel non effettuare foto, interviste e riprese televisive all’interno di sant’Andrea prima e durante lo svolgimento del rito funebre che si considera concluso solo all’uscita dalla chiesa”.
Nel corso della cerimonia sono stati affrontati solo gli argomenti religiosi, evitando qualsiasi riferimento alla vita personale del dottore o alle polemiche nate intorno alla sua teoria. Ora i famigliari di De Donno hanno chiesto il silenzio intorno alla figura del dottore: “In questo drammatico momento il silenzio sarebbe la forma più grande di rispetto e di amore per lui e tutti i suoi cari. Vi ringraziamo per tutto l’amore che viene dimostrato, ma ci sono situazioni private che non possono e non devono essere strumentalizzate”.
