
Guido Crosetto contro la decisione della Germania di finanziare le Ong italiane
Il ministro della difesa italiano ha commentato la decisione della Germania di aumentare i controlli nei confronti dei flussi migratori nei confini tedeschi, confrontandola con la recente dichiarazione di Olaf Scholz di concedere finanziamenti alle Ong italiane che soccorrono migranti in mare.
“Il numero dei rifugiati che vogliono venire in Germania è troppo alto. Stiamo portando avanti misure aggiuntive di sicurezza alle frontiere con l’Austria, abbiamo concordato controlli congiunti con la Svizzera e la Repubblica Ceca sul loro versante” ha infatti confermato il cancelliere tedesco.

Olaf Scholz
Guido Crosetto, ministro della Difesa del Governo Meloni, ha dichiarato che in Germania “Si cerca di bloccare l’immigrazione in una parte d’Europa e se ne agevola il trasporto in un’altra. Coerente e geniale“.
Il riferimento del ministro italiano è alla recente decisione di Berlino di aumentare i controlli dei flussi migratori al confine tra Germania e Austria, congiunti con Repubblica Ceca e Svizzera, confrontandola con l’offerta di Olaf Scholz, di pochi giorni fa, di concedere ulteriori finanziamenti alle Ong che operano in Italia per soccorrere i migranti in mare. Parliamo di somme dai 400 agli 800mila euro, fino a un limite di 2 milioni.

Guido Crosetto
Una decisione, questa dei finanziamenti, che ha provocato un’immediata lettera della Premier Giorgia Meloni indirizzata al cancelliere tedesco, dove si dichiarava “Stupita dai fondi alle Ong”.
Sulla doppia, e contraddittoria, decisione della Germania è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre si trovava a Paestum nel corso della manifestazione di Forza Italia: “Il cancelliere tedesco dice quello che vuole. Quella è un’immigrazione secondaria, noi abbiamo un problema di immigrazione primaria. Abbiamo previsto una strategia. Noi dobbiamo guardare alla strategia, alla solidarietà europea. In Germania sono in campagna elettorale, però c’è un problema importante da risolvere, non è solo la campagna elettorale. Noi vorremmo capire qual è la posizione tedesca, non è chiaro quello che dicono. Valuteremo, vedremo, i migranti che vogliono andare in Germania non è che li devono mandare in Italia“.
