
Governo, oggi stretta finale su vice ministri e sottosegretari
Conte ha imposto la chiusura nel Consiglio dei ministri di questa mattina. I nodi più complicati da sciogliere riguardano i ministeri di Economia, Sviluppo ed Interno
Sono momenti di grande attesa per la nomina dei sottosegretari e dei vice ministri del nuovo governo. La partita si sarebbe dovuta chiudere ieri ma il M5s non era ancora certo su molti nomi da presentare. Oggi però siamo alla resa finale. Conte ha infatti imposto che la lista sia presentata questa mattina al Consiglio dei ministri, da poco iniziato. L’obiettivo è quello di farli giurare addirittura prima delle 14 visto che poi il premier è atteso ad Accumoli per una visita nelle zone terremotate. Le quote dovrebbero restare quelle stabilite: 42 sottosegretari dei quali 20 a M5s, 18 a Pd e 2 o 1 Leu.
I nodi più complicati da sciogliere riguardano i ministeri chiave: Economia, Interno, Sviluppo. Laura Castelli, appoggiata da Luigi Di Maio, dovrebbe spuntarla su un altro pentastellato, Stefano Buffagni, come vice di Gualtieri. Buffagni potrebbe comunque ottenere un posto da sottosegretario come anche l’esponente del Pd, Antonio Misiani.
All’Interno, come vice di Luciana Lamorgese, sono in pista per il Movimento Elisabetta Trenta, ex ministra della Difesa, e Carlo Sibilia che dovrebbe essere confermato come sottosegretario. E per il Pd Emanuele Fiano e Maurizio Martina, in ascesa.
All’editoria invece dovrebbe andare un dem. In pole c’è Andrea Martella, vicino al vicesegretario Andrea Orlando, ma in corsa ci sono anche Walter Verini e Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Csm.
Tra i nomi quasi certi, in casa 5Stelle, ci sono Emanuela Del Re, riconfermata vice ministra agli Esteri; Vittorio Ferraresi, di nuovo alla Giustizia, mentre Alessio Villarosa potrebbe spostarsi dall’Economia al Sud.
Tra gli esponenti del Pd la renziana Anna Ascani potrebbe andare ai Beni culturali mentre all’Istruzione andrebbe la collega Simona Malpezzi.
Altra disputa è quella sulle telecomunicazioni. Qui i dem puntano su Antonello Giacomelli. E poi c’è la delega per l’Energia, che potrebbe andare a Gian Paolo Manzella.
A Liberi e uguali potrebbero andare invece due poltrone e i nomi sono quelli di Michela Rostan e Rossella Muroni, molto probabilmente all’Ambiente.
