
Guerra in Ucraina: Kiyv ottiene modifiche al piano di Trump
Kiyv riesce a ottenere alcune modifiche ai 28 punti elaborati da Trump per mettere fine alla guerra in Ucraina, punti che scendono a 19. Alcuni erano considerati da Zelensky troppo favorevoli alla Russia.
I 28 punti elaborati da Washington per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia sono cambiati, scendendo a 19. L’Ucraina è riuscita quindi a far modificare alcuni accordi, mentre il presidente Volodymyr Zelensky aspetta un incontro diretto con Donald Trump per discutere gli ultimi dettagli.

Karoline Leavitt
Anche se da Washington, come sottolinea la portavoce della Casa bianca Caroline Leavitt: “Non ci sono piani al momento per un incontro, ma le cose possono cambiare rapidamente“.
Nell’ambito dell’incontro a Ginevra, Trump era stato criticato per aver apparentemente favorito la Russia nella stesura del piano, ma da Washington hanno specificato che “L‘idea che gli Stati Uniti non stiano coinvolgendo entrambe le parti in modo equo in questa guerra per porvi fine è una totale falsità” e specificano che il presidente americano sta mettendo pressione sia al suo omologo ucraino, sia a Vladimir Putin.

Vladimir Putin
Decisivo si è rivelato quindi il recente vertice a Ginevra, dove Kiyv è riuscita a far togliere, dagli accordi, alcuni elementi che riteneva comunque troppo favorevoli alla Russia. Non si conoscono ancora i dettagli delle modifiche, ma a quanto pare la rimozione dell’utilizzo dei beni russi congelati nell’ambito del progetto di ricostruzione dell’Ucraina è stata tolta dal piano.
Ricordiamo che il piano originale di Trump prevedeva che gli USA ottenessero il 50% dei profitti, e che i beni congelati e non utilizzati venissero depositati in un fondo di investimento ucraino e russo.

Volodymyr Zelens’kyj
Zelensky, da parte sua, si dice abbastanza soddisfatto del vertice: “La nostra delegazione è tornata da Ginevra dopo i colloqui con la parte americana e i partner europei. Ora l’elenco dei passi necessari per porre fine alla guerra può diventare operativo” ma specifica che “C’è ancora molto su cui lavorare insieme, non è facile, per redigere il documento finale, e bisogna fare tutto con dignità“.
