
Il governatore della Banca D’Italia Fabio Panetta lancia l’allarme di globale una crisi dell’economia
Allarme su crisi globale lanciato dal governatore della Banca D'Italia Fabio Panetta sugli effetti negativi dei conflitti internazionali sulla borsa e sull'economia internazionale. Necessaria un'azione di contenimento dei pressi da parte delle istituzioni europee
Il governatore della Banca D’Italia Fabio Panetta ha lanciato l’allarme sui conti pubblici e sull’aumento indiscriminato dei prezzi a consumo. Il focus su cui si è concentrato il governatore di Bankitalia è inerente la crisi internazionale e le tensioni geopolitiche causate dalle guerre in atto, in modo particolare quella fra Russia e Ucraina, mettendo in risalto gli effetti devastanti che questi conflitti possano avere sull’economia internazionale e nello specifico nel settore delle esportazioni, senz’altro il più esposto a queste crisi internazionali, con il grande rischio di una fase di stagnazione dell’economia globale e nazionale. Poi ha posto in evidenza come l’aumento dell’inflazione che non ha mai raggiunto livelli così alti in Italia da decenni a questa parte, sia un grosso fattore di destabilizzazione per la propensione ai consumi da parte dei nuclei familiari e singole persone, il cui livello reddituale e tenore di vita risulta compromesso da questa condizione generale socio-economica molto seria. Nella sua analisi ha poi sottolineato come nel 2024 la Banca D’Italia sia andata in sofferenza finanziaria per un saldo negativo , poi compensato dalle entrate derivate dal fondo rischi generale e da un altro contributo di oltre di euro, permettendo coì di chiudere il bilancio con un utile positivo che ha dato fiato alle sue casse. In ultima analisi il governatore ha sostenuto che le vera mission dell’Unione Europea sia quella di mantenere la “stabilità dei prezzi” e non conseguire solo un guadagno massimo, penalizzando i cittadini e le imprese.
