
Il veliero Alex imita la Sea Watch: disobbedisce a Salvini
Anche Erasmo Palazzotto (SI) viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento. Il parlamentare dichiara:"Non ho paura, è un atto dovuto quello della magistratura"
Il veliero italiano Alex della Ong Mediterranea imita la Sea Watch e viola così il blocco imposto dal Viminale, decidendo di entrare a Lampedusa. Il motivo alla base del gesto è quello dello stato di necessità, spiegano a bordo. Il natante è stato così scortato dalle motovedette della Guardia Costiera e della GdF, perquisita e messa sotto sequestro. Il capo della missione della Ong, Erasmo Palazzotto e la sua portavoce Alessandra Sciurba attaccano l’Italia e il ministro degli Interni Salvini, affermando di non aver mai rifiutato cibo e acqua e dicono:« C’è stata una chiara volontà politica di non darci altra possibilità. Salvini voleva il nostro scalpo». «Siamo sempre stati disponibili a trasbordare – aggiungono Palazzotto e Sciurba – i naufraghi su assetti navali italiani o maltesi per il trasporto a Malta», e quando il vicepremier dichiara che il gommone soccorso dalla Alex non era in difficoltà, loro rispondono:«Come si fa ad essere così cinici?».
E mentre in Italia si continua a discutere purtroppo tra italiani e italiani, la nave Alan Kurdi di Sea Eye che era ferma a largo di Malta perché il governo dell’isola aveva negato l’ingresso nelle proprie acque, entra nel porto di La Valletta. I 65 naufraghi a bordo della Alan Kurdi sono stati fatti sbarcare dai maltesi, perché hanno ricevuto nel frattempo la garanzia dagli altri Paesi membri di una loro immediata ricollocazione, primi fra tutti la Germania che si è offerta a prenderne un ventina di migranti.
E’ durata invece quasi 4 ore la perquisizione effettuata stanotte dalla GdF a bordo del veliero Alex, messa in atto dalle autorità dopo lo sbarco di tutti i migranti che erano stipati all’interno. Sono stati acquisiti tutta la documentazione presenta sulla barca, e non è escluso che nelle prossime ore vengano acquisiti agli atti dell’indagine aperta, anche i video realizzati dai giornalisti che erano sulla Alex. L’informativa verrà poi trasmessa dai finanzieri alla Procura di Agrigento. Risulta indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, Tommaso Stella, il capitano del veliero Alex.
Ma notizia di poco fa, anche il capo della missione della Alex della Ong Mediterranea, il parlamentare di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto, è stato iscritto nel registro degli indagati. Anche per lui l’ipotesi di reato che gli viene contestato è per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per gli articoli 1100 e 1099 del codice della navigazione (resistenza o violenza contro nave da guerra e rifiuto di obbedienza a nave da guerra). Dalla Procura di Agrigento fanno sapere che si tratta di un “atto dovuto”. Il parlamentare Palazzotto ha commentato la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati dichiarando:«Ancora non mi è stato notificato nulla, l’ho appreso dai giornali. Ce l’aspettavamo, è già accaduto con la Mare Jonio che abbiano indagato il comandante e il suo capo missione – e ha aggiunto – Non ho paura, è un atto dovuto. Del resto siamo stati noi i primi a rivolgerci alla magistratura per chiedere l’apertura di una inchiesta».
