
La giustizia si muove, interrogato Conte in Procura
I pm dovranno stabilire se la decisione del premier Giuseppe Conte riguardo alle cosiddette zone rosse spettava ai poteri autonomi della regione Lombardia oppure poteva essere emanata dal potere centrale di Roma. Il Presidente del Consiglio è stato ascoltato per ben tre ore dai pm di Bergamo, città nel quale vi è stato il massimo focolaio in merito all’emergenza sanitaria Covid-19, sentiti anche il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Ministro della Sanità Speranza. Troppe le questioni da chiarire, sopratutto in merito alla mancate autopsie che hanno drasticamente aumentato il numero di decessi ( molti sono stati attribuiti totalmente per Covid-19) causando il terribile terrorismo psicologico dei media durante il lockdown.
In particolare anche riguardo al totalitarismo di polizia verificatosi durante la quarantena, quando l’intera nazione è stata totalmente ferma per ben tre mesi mentre altri stati hanno sperimentato altre modalità risolutive ( come Svezia e Israele) che si sono rivelati molto più efficienti rispetto alla quarantena o al presunto modello Italia. L’annullamento delle libertà costituzionali attraverso i DPCM ( atti amministrativi che non hanno forza di legge) e sopratutto i presunti contatti di Conte e Speranza con Bill Gates, il misterioso finanziatore o meglio speculatore del vaccino anti-Covid il quale secondo i teorici del piano Q nasconderebbe il progetto d’identificazione digitale ID 2020, brevettato con il numero 666 ( il marchio della bestia, così come è stato profetizzato nell’Apocalisse di Giovanni).
Non a caso, il Covid-19 è un’influenza e il vaccino anti-influenzale non sarebbe per niente efficiente. Misteriosi anche i silenzi del governo riguardo alla terapia al plasma del dottor De Donno e questioni su cui sta emergendo una verità sempre più oscura ma anche molto pesante, che metterebbe alla luce tutte le inefficienze di questo governo di stampo orwelliano.
