
Lega: Vannacci e Sardone nominati vicesegretari
Roberto Vannacci e Silvia Sardone nominati nuovi vice segretari della Lega. Confermati Stefani e Durigon. Al Consiglio federale della Lega anche il tema della pace fiscale.
Come confermato dalla stessa Lega, i due eurodeputati Roberto Vannacci e Silvia Sardone sono i nuovi vice segretari del partito di Matteo Salvini, e affiancheranno i riconfermati Alberto Stefani e Claudio Durigon. Il primo, segretario della Lega veneta, coprirà il versante nordest. Il secondo, sottosegretario al lavoro e delle politiche sociali nel Governo di Giorgia Meloni, continuerà a sovrintendere la parte sud.
Le due nomine sono state possibili in base a un aggiornamento,ento dello statuto della Lega, che introduce la possibilità di un quarto segretario.

Matteo Salvini
Visto il limite di quattro segretari, è decaduto dal ruolo Andrea Crippa, che Salvini, durante il Consiglio federale della Lega, ha ringraziato pubblicamente: “Andrea Crippa ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro, lo ringrazio e continuerà a essere al mio fianco con un ruolo rilevante per il bene della Lega“.

Silvia Sardone
In realtà la nomina di Vannacci ha incontrato qualche malumore all’interno della stessa Lega e nella Regione Veneto. Già il presidente della Regione, Luca Zaia, prima della nomina del generale aveva commentato: “Vannacci prossimo segretario della Lega? Ho letto anche io questa cosa sui giornali, ma non è all’ordine del giorno del Consiglio federale. Il segretario è giusto che scelga i suoi vice. Io resto geneticamente e profondamente legato al fatto che noi dobbiamo rappresentare le istanze di un popolo. Un partito vicino al popolo e identitario“.

Luca Zaia
La Lega ha poi sottolineato altri temi del Consiglio federale, che “Si è aperto con un approfondimento sulla pace fiscale, anche con un intervento del ministro Giancarlo Giorgetti. Per la Lega resta un obiettivo concreto e irrinunciabile. Per questo l’assemblea ha dato pieno mandato a Salvini e al responsabile di via XX settembre per discuterne con gli alleati. L’obiettivo, ovviamente, è tutelare chi ha ricevuto delle cartelle pur essendo in buonafede. Nessuna tolleranza per i grandi evasori“.
