
Libera Cecilia Sala: atterrata all’aeroporto di Ciampino
La giornalista Cecilia Sala è stata liberata dalla detenzione in Iran ed è atterrata all’aeroporto di Ciampino, dove l’aspettavano anche Meloni e Tajani.
Dopo 20 giorni di detenzione Cecilia Sala è stata liberata ed è atterrata all’aeroporto di Ciampino insieme al direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli, che si era recato personalmente a prendere la giornalista in aereo in Iran.

Ad accoglierla, oltre ai familiari, la Premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Fuori dall’area riservata all’Aviazione Generale si era radunato un folto gruppo di fotografi, giornalisti e troupe televisive.
Come aveva già reso noto Palazzo Chigi ben prima dell’atterraggio: “È decollato pochi minuti fa, da Teheran, l’aereo che riporta a casa la giornalista Cecilia Sala. Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia“.

Antonio Tajani
La liberazione è avvenuta grazie a un lavoro diplomatico svolto dall’Italia con la collaborazione degli Stati Uniti. Ieri Sala aveva chiamato i parenti informando di aver avuto, nel carcere, un letto e i due pacchi dall’ambasciata.
Cecilia Sala, giornalista di Chora Media e Il Foglio, era detenuta in isolamento (unica visita concessa quella dell’ambasciatrice italiana in Iran Paola Amadei) nel carcere iraniano di Evin a Teheran dal 19 dicembre scorso, arrestata per presunte violazioni della legge islamica iraniana senza prove né accuse formali.
Antonio Tajani: “Sono molto lieto di condividere la gioia per la liberazione di Cecilia Sala, sono orgoglioso per il grande lavoro di squadra, governo, diplomazia e intelligence che hanno lavorato nella stessa direzione per riportare a casa in tempi brevi la nostra connazionale“.

Masoud Pezeshkian
In un comunicato del Ministero della cultura iraniano si afferma: “La politica del Ministero della Cultura e dell’Orientamento Islamico (dell’Iran, ndr) è sempre stata basata sull’accoglienza dei viaggi e delle attività legali dei giornalisti internazionali, sull’aumento della presenza dei media stranieri nel Paese e sulla protezione dei loro diritti legali e questo approccio viene seguito seriamente anche nel quattordicesimo governo (quello di Masoud Pezeshkian, ndr)”.
Lo stesso comunicato sottolinea anche che l’ambasciata italiana a Teheran è stata informata dell’arresto della giornalista e durante la detenzione è stata prevista la possibilità di accesso consolare e di contatti telefonici con la sua famiglia.
Applausi nell’Aula della Camera per la liberazione della giornalista. Anna Ascani: “grande gioia per la notizia della liberazione della nostra connazionale, la giornalista Cecilia Sala che sta tornando in Italia libera“.

Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso alla Premier Giorgia Meloni i complimenti per l’intera operazione diplomatica, per poi telefonare alla mamma di Cecilia Sala, che aveva incontrato nei giorni successivi all’arresto.
La reazione di Mario Calabresi, direttore di Chora Media: “Siamo molto felici. Sapevamo che il governo stava lavorando intensamente, ma non ci aspettavamo un ritorno a casa di Cecilia così veloce. Quando è arrivata la notizia a Chora c’è stata grandissima emozione, tutti hanno. Voglio ringraziare Giorgia Meloni, Alfredo Mantovano, Antonio Tajani, l’ambasciatrice italiana a Teheran e tutti gli apparati dello Stato italiano per l’eccezionale lavoro che hanno fatto”.
