
Lutto nel mondo del giornalismo sportivo: è morto Giampiero Galeazzi, il giornalista tv aveva 75 anni
Addio alla storica voce dello sport. memorabili le sue telecronache sportive. Oggi pomeriggio i funerali in forma privata: Camera ardente in Campidoglio.
Aveva 75 anni, si è spento dopo una lunga malattia. Personaggio iconico della tv, nella sua lunga carriera aveva condotto tra l’altro 90esimo minuto negli anni d’oro del popolare programma calcistico. Le sue telecronache sono impresse nella storia, memorabili quelle del canottaggio con le medaglie dei fratelli Abbagnale e di Antonio Rossi e Bonomi (“Ultimi 50 metri”… “Non li prendono più, non li prendono più”). Ma la sua voce segnò anche il tennis, accompagnando l’Italia di Coppa Davis nella seconda metà degli anni ’90, quella dei Nargiso, Gaudenzi e Furlan.
Il suo stile era inconfondibile, un marchio di fabbrica. Entusiasmante, coinvolgente, travolgente. Ansimava per il canottaggio, e gli italiani con lui. Traghettati in un vortice di emozioni e suspence fino a quegli ultimi 50 metri e oltre. E poi ancora le interviste, come quella passata alla storia a Maradona, con lui che corre sul prato del San Paolo urlando “Diego Diego” e ruba al Pibe de Oro un paio di battute prima di Napoli-Milan. Oppure quando incassa un gavettone, sempre da Maradona e compagni, dentro lo spogliatoio azzurro il giorno dello scudetto ’87.
Galeazzi soffriva di una grave forma di diabete, come aveva confermato lui stesso smentendo, implicitamente, le voci sul morbo di Parkinson.
In tanti se lo ricordano anche per il suo soprannome: “Bisteccone”. Lo aveva chiamato così il giornalista Gilberto Evangelisti prendendo spunto dalla sua mole. Non tutti sanno che Galeazzi era laureato in Economia, con tesi in statistica, e che per qualche mese aveva lavorato nell’ufficio marketing e pubblicità della Fiat a Torino.
Mara Venier: “Se ne va un pezzo della mia vita”.
I funerali si celebreranno questo pomeriggio in forma strettamente privata presso la Camera ardente in Campidoglio per permettere alla moglie Laura ed ai suoi due figli, Gianluca e Susanna, di salutare per l’ultima volta il loro amato marito e padre.
