
M5S, Gianluigi Paragone espulso per aver votato contro la legge di bilancio
"Sono stato espulso dal nulla". Alessandro Di Battista lo difende: "E' infinitamente più grillino di tanti che si professano tali"
Gianluigi Paragone è stato formalmente espulso dal Movimento 5 Stelle. A deciderlo è stato il Collegio dei Probiviri, composto da Raffaella Andreola, Jacopo Berti e Fabiana Dadone. La notizia circolava da qualche giorno e adesso è diventata definitiva.
L’espulsione è stata già comunicata al senatore colpevole, a quanto pare, di aver votato contro la legge di Bilancio e di essersi astenuto nel voto di fiducia al Governo Conte. Da tempo Paragone non risparmiava critiche a Luigi Di Maio e ai vertici del Movimento. “Sono stato espulso dal nulla – ha commentato su Facebook. – Quando perdi 2 elettori su 3 ti espelle il nulla. Sono uno dei tanti elettori espulsi dal Movimento di Palazzo“.

Alessandro Di Battista difende senza mezzi termini Paragone. “Gianluigi è infinitamente più grillino di tanti che si professano tali. Non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui”.
Con l’espulsione di Paragone, si assottiglia sempre di più il numero degli esponenti del Movimento 5 Stelle al Senato. Solo il mese scorso Ugo Grassi, Francesco Urraro e Stefano Lucidi sono passati alla Lega mentre a novembre 2019 Elena Fattori era passata al gruppo Misto. Ancora prima, a settembre scorso, la senatrice del M5s Gelsomina Vono aveva aderito al gruppo Italia Viva mentre a giugno era stata espulsa la senatrice Paola Nugnes. Stessa sorte anche per Gregorio De Falco e Saverio De Bonis che sono stati cacciati per “reiterate violazioni dello statuto”.

