Maltempo, allerta rossa in Emilia Romagna. A Pavia è esondato il fiume Ticino

Maltempo, allerta rossa in Emilia Romagna. A Pavia è esondato il fiume Ticino

Per oggi il dipartimento di protezione civile ha diramato una allerta arancione anche in 8 regioni e allerta gialla su gran parte dell’Italia. Trovato nell'Alessandrino il corpo della donna dispersa. Il presidente del Piemonte Cirio parla di una Regione completamente bloccata

Non si placa affatto l’ondata di maltempo che nel fine settimana ha flagellato l’Italia da nord a sud. Ancora piogge e venti per tutta la giornata di oggi e per questo il dipartimento di protezione civile ha diramato una allerta rossa sulla pianura e bassa collina emiliana occidentale in Emilia-Romagna, allerta arancione in Abruzzo e Calabria, su gran parte di Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Marche, su settori di Lombardia e Puglia e gialla in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Campania, Molise, Basilicata, su alcuni settori di Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria, Sicilia, Sardegna e sui restanti territori di Piemonte, Veneto, Marche e Puglia.

La situazione critica dei fiumi

Resta critica la situazione dei fiumi al Centro-Nord: il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso, a Pavia: l’acqua è salita per alcuni centimetri in via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Questa mattina gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune hanno aiutato i residenti della zona a uscire di casa. In piazzale Ghinaglia è attivo un presidio con la presenza di vigili del fuoco, protezione civile e 118. Al Ponte della Becca il Po continua a salire: questa mattina alle 8 ha raggiunto i 5,85 metri sopra lo zero. La soglia di allarme rosso, a più 5,50, è stata raggiunta nel corso della notte. Le maggiori preoccupazioni sono vissute dagli abitanti della frazione Vaccarizza del comune di Linarolo, la più vicina al fiume. Ad Alessandria è esondato il fiume Bormida mentre in Lombardia è esondato ieri pomeriggio il lago a Como, invadendo la strada verso Piazza Cavour. Nel giro di una notte è bastata una decina di cm di acqua in più per far crescere lo specchio d’acqua che si è travasata sui marciapiedi. Sul lungolago sono state posizionate le passerelle pedonali, ma la diga foranea e l’ex biglietteria sono state chiuse.

La conta dei danni

Sono decine i comuni in tutta Italia che per la giornata di oggi hanno deciso di chiudere le scuole, soprattutto tra il Piemonte e la Liguria. A Savona ad esempio non sono andati a scuola i ragazzi delle scuole superiori di tutta la Provincia, molti sono gli istituti fermi invece tra Alessandria e Cuneo e Asti. In quest’ultima città la decisione è stata  assunta dal sindaco Maurizio Rasero ieri in serata dopo la notizia della voragine che si è aperta sull’autostrada Torino-Piacenza a pochi chilometri dalla barriera di Villanova d’Asti.

Intanto è il momento anche di fare la conta dei danni per le aree pesantemente colpite dal maltempo. Sulla A6 Torino-Savona resta interrotto il tratto tra Savona ed Altare nelle due direzioni per il crollo di una pila del viadotto Madonna del Monte, investita ieri pomeriggio da una frana.

A Sezzadio, nell’Alessandrino, è stato recuperato dopo ore di ricerche il corpo di Rosanna Parodi, di 52 anni, travolta dalle acque del Bormida. Sorpresa dalla piena, è stata risucchiata dal fiume. “Pensare che nel 2019 possa succedere una cosa del genere è assurdo. Ho sorvolato la zona e quello che si vede è devastante. E’ difficile anche solo parlarne“, ha commentato in lacrime il sindaco del comune, Enzo Daniele.

Intanto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio parla di un territorio completamente in ginocchio: “Abbiamo almeno 130 strade chiude, una Regione bloccata completamente, oltre 550 sfollati e altre 600 persone isolate. E, purtroppo, abbiamo una vittima, che si unisce alle due di un mese fa. Chiederemo lo stato di calamità e lo stato di emergenza. Sono ferme la Asti-Cuneo, il Colle del Tenda, la Pedemontana di Biella – aggiunge intervenendo alla trasmissione Coffee Break – Sono fermi una serie di interventi legati a quel sistema Italia che fanno piangere vite umane. Il fatto che ieri non siano morte persone sulla A6 o sulla A21 è stato solo un caso…”.

 

 

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