
Massimiliano Quaresima querela per l’accusa di omofobia
Il consigliere del XII Municipio romano Massimiliano Quaresima ( Gruppo Misto) parte con le querele dopo le ingiuste accuse di omofobia provenienti dai giornali filo-governativi e dai suoi colleghi politici per via delle sue dichiarazioni in merito alla relazione fra omosessualità e vaccini
Il consigliere del XII Municipio Romano Massimiliano Quaresima ( ex Movimento 5 Stelle) era stato pesantemente ed ingiustamente accusato di omofobia sia dai suoi colleghi politici che dalle principali testate giornalistiche filo-governative come “Globalist” o “Repubblica”. Non a caso il politico romano aveva sostenuto che il contenuto biologico dei vaccini poteva influenzare fortemente gli uomini ad avere condotto omosessuali, dato il forte aumento progressivo fra vaccinazione e omosessualità che si è riscontrato dagli anni ’90 fino ad oggi.
Ma alla ferma condanna della presidente del municipo, Silvia Crescimanno, e di alcuni giornali che hanno definito le sue parole «omofobe», «deliranti» e «bizzarre», Quaresima (ora nel gruppo misto) replica con una querela. Non a caso analizzando l’affermazione di Quaresima non vi è alcun tipo di contenuto omofobo se non il concetto che secondo lui l’omosessualità potrebbe essere un risultato dell’eccessiva vaccinazione ( il consigliere lo scorso 6 Agosto aveva anche affermato di avere con lui delle tesi scientifiche di biologi internazionali), ma comunque nessun tipo di offesa, insulto a persone con quest’orientamento sessuale.
Come riporta RomaToday, nella denuncia, il consigliere spiega che le proprie parole rappresenterebbero «il legittimo esercizio di una critica politica basata su argomentazioni criticabili come ogni altra ma di natura storica e scientifica». In quelle dichiarazioni sarebbe, secondo Quaresima, «impossibile rintracciare nelle frasi pronunciate dal sottoscritto un’incitazione all’odio o alle discriminazioni, di violenza verbale, psicologica, fisica, persecutoria o di altra natura, tale da arrecare alcun pregiudizio ai diritti della comunità omosessuale».
