Matteo Messina Denaro: arrestata la sorella Rosalia. “Gestiva la cassa di famiglia”

Matteo Messina Denaro: arrestata la sorella Rosalia. “Gestiva la cassa di famiglia”

Rosalia Messina denaro, sorella dell’ex boss di Cosa nostra Matteo, è stata arrestata dai carabinieri del Ros con l’accusa di associazione mafiosa. Avrebbe aiutato il fratello a gestire la sua latitanza, la cassa e i pizzini.

Secondo le indagini della Procura di Palermo, coordinate insieme al procuratore Maurizio de Lucia e l’aggiunto Paolo Guido, Rosalia avrebbe aiutato il fratello a gestire la sua lunga latitanza (30 anni), nascondendolo alle ricerche, gestendo la sua cassa e trasmettendo i pizzini, così da permettere all’ex boss di mantenere i suoi uomini.

Rosalia, detta Rosetta, è la maggiore delle quattro sorelle di Matteo Massina, ed è moglie di Filippo Guttadauro, condannato a 14 anni per associazione mafiosa, e madre di Lorenza Guttadauro, l’avvocato che assiste il capomafia dal giorno del suo arresto. Tra l’altro anche il secondo figlio della donna, Francesco, sta scontando una condanna a 16 anni per associazione mafiosa.

La carta d’identità di Bonafede, con la foto di Messina Denaro

Come riporta l’ordinanza firmata dal gip di Palermo, Alfredo Montalto, l’accusa è di “Aver gestito la cassa della famiglia” ed essere stata “Punto di riferimento della riservata catena dei pizzini del latitante“.

Fu proprio un appunto scritto a mano da Rosalia, il cui nome in codice nei pizzini era “Fragolone”, riguardante le condizioni di salute del fratello Matteo e da lei nascosto all’interno di una gamba cava di una sedia, a portare all’arresto dell’ex boss. Nel corso di un’operazione per piazzare cimici nell’abitazione della donna il 6 dicembre scorso, i carabinieri trovarono il foglietto e lo fotografarono, rimettendolo al suo posto. Da quelle note, poi incrociate coi dati del Ministero della Salute e poi su banche dati sanitarie nazionali, gli investigatori risalirono al latitante.

L’appunto di Rosalia Messina Denaro sulle condizioni di salute del fratello

L’appunto, oltre a contribuire a stanare Matteo Messina denaro, ha provato il ruolo di Rosalia, portando anche al suo arresto. Si legge infatti nella misura cautelare “(Rosalia Messina Denaro) ha colpevolmente evitato di distruggere alcuni dei pizzini ricevuti dal fratello o comunque, ne ha trascritto il contenuto su appunti manoscritti e occultati nella sua abitazione a Castelvetrano e nella sua casa di campagna a Contrada Strasatti di Campobello di Mazara” una svista (In genere i pizzini mafiosi vengono subito distrutti, per precauzione) che ha portato i carabinieri ad acquisire “Preziosissimi elementi probatori da cui potere documentare con certezza il ruolo di tramite e di fedele esecutrice degli ordini del latitante svolto dalla donna nel corso di diversi anni”.

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