
Migranti: Germania chiude le frontiere ma finanzia l’assistenza in Italia per i soccorsi
Dopo il recente rifiuto di accogliere parte dei migranti giunti a Lampedusa nelle ultime settimane, la Germania ha annunciato un finanziamento all’Italia per “Un progetto per l’assistenza a terra delle persone soccorse in mare in Italia” e per “Un progetto di un’organizzazione non governativa sulle misure di salvataggio in mare”. Mattarella “Le regole di Dublino sono preistoria”.
Nonostante tutti i buoni propositi degli ultimi tempi da parte dei paesi europei ad accogliere parte dei migranti giunti a Lampedusa, con arrivi che da gennaio a oggi hanno superato ogni record degli anni precedenti, Berlino (Insieme a Vienna, Parigi e Varsavia) una settimana fa ha deciso di chiudere le frontiere, ma il Ministero degli esteri tedesco ha appena annunciato fondi per assistere a terra i migranti soccorsi sulle coste italiane.

Sede del Bundestag
Leggiamo sul comunicato ufficiale: “Il ministero degli Esteri sta attualmente attuando un programma di sostegno finanziario istituito dal Bundestag (Il Parlamento federale della Germania, ndr) tedesco. L’obiettivo è quello di sostenere sia il soccorso civile in mare, che i progetti a terra per le persone soccorse in mare. Abbiamo ricevuto diverse richieste di finanziamento. In due casi l’esame delle domande è già stato completato. L’erogazione dei fondi è imminente in questi due casi. Si tratta di un progetto per l’assistenza a terra delle persone soccorse in mare in Italia e di un progetto di un’organizzazione non governativa sulle misure di salvataggio in mare. La portata del finanziamento del progetto in ciascun caso è compresa tra 400.000 e 800.000 euro”.
Sempre secondo il Bundestag, che tra l’altro precisa che i finanziamenti per tutti i progetti in totale hanno un limite di 2 milioni di euro, il salvataggio dei migranti “Che annegano e si trovano in difficoltà in mare è un dovere legale, umanitario e morale. Come le guardie costiere nazionali, in particolare quella italiana, anche i soccorritori civili nel Mediterraneo centrale svolgono un compito di salvataggio con le loro imbarcazioni, mentre salvano le persone in difficoltà in mare”.

Sergio Mattarella
Tradotto: finanziamenti sì, ma ricollocazione no. A proposito della chiusura delle frontiere in Germania, si tratterebbe di una reazione di Berlino al rifiuto dell’Italia di autorizzare i trasferimenti di migranti seguendo il trattato di Dublino.
Regolamento che, tra l’altro, è considerato ormai obsoleto dallo stesso Presidente della Repubblica italiana. Sergio Mattarella ha infatti rivolto un appello all’Unione europea per cambiare la normativa sui flussi migratori, dichiarando che “Le regole di Dublino sono preistoria”.
“Quell’accordo faceva riferimento a un mondo che non c’è più. È una logica fuori dalla realtà” continua il capo dello Stato, sottolineando che, allo stato attuale, si tratta di strumenti “Superati e rudimentali” e non è più possibile gestire l’emergenza con misure tampone improvvisate o vecchie regole.

Matteo Salvini
Un discorso, quello del Presidente della Repubblica, che ha provocato tra l’altro la reazione positiva di Matteo Salvini, che esprime “Vivo apprezzamento per le parole chiare e inequivocabili” di Mattarella.
Va precisato che, da parte sua, il capo dello Stato non intende influenzare le scelte politiche del governo Meloni, rispettando così i limiti del suo ruolo, e sottolinea. “Io sono stato sempre attento a non superare i limiti o i confini. Il nostro compito di presidenti è comprendere le esigenze e eventualmente formulare suggerimenti”.
