Napoli: crolla il ballatoio della Vela di Scampia. 2 morti e 13 feriti

Napoli: crolla il ballatoio della Vela di Scampia. 2 morti e 13 feriti

A Scampia 2 morti e 13 feriti per il crollo di un ballatoio nella Vela Celeste. Evacuate 800 persone. Prefetto e sindaco di Napoli hanno attivato subito i soccorsi. Aperta un’imchiesta.

A Napoli, nel quartiere di Scampia, intorno alle 22.30 di ieri è crollata una parte della Vela Celeste, provocando 2 morti e 13 feriti, di cui 7 bambini, in gran parte dello stesso nucleo familiare. A cedere è stato il ballatoio del terzo piano, che è crollato trascinandosi dietro i livelli sottostanti. I vigili hanno dovuto evacuare 800 persone dagli edifici utilizzando un’autoscala.

Le persone decedute sono Margherita Della Ragione, 35 anni, morta nel corso della notte per un arresto cardiocircolatorio causato dai gravi traumi riportati, e Roberto Abbruzzo, 29 anni, morto sul colpo.

I feriti adulti sono stati poi ricoverati all’Ospedale del Mare e al Cardarelli, mentre i sette bambini sono tutti in codice rosso nell’ospedale Santobono di Napoli.

Questa mattina, intorno alle 7.30, sono iniziate le verifiche strutturali dei ballatoi della Vela, da parte di tecnici del Comune di Napoli e Vigili del Fuoco. In base agli esiti si deciderà chi potrà fare rientrare negli appartamenti. Tutta l’area è stata evacuata. Nelle parti non coinvolte nel crollo è stato vietato il transito sui ballatoi fino a completamento delle verifiche.

Subito dopo il crollo, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato il Ccs (Centro coordinamento soccorsi) ed effettuato un primo punto della situazione per gestire gli interventi di messa in sicurezza della zona e di assistenza alle persone rimaste senza casa, aiutato dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. I due hanno anche effettuato un sopralluogo sul luogo del crollo. L’assessore al Welfare Luca Trapanese ha sottolineato che i nuclei famigliari coinvolti sono 218, a cui trovare una sistemazione.

Gaetano Manfredi

Il sindaco di Napoli ha poi dichiarato: “Siamo profondamente addolorati per la tragedia di questa notte nella Vele Celeste di Scampia. Ho seguito personalmente le operazioni di soccorso ed insieme al Prefetto mi sono recato nella notte sul luogo del crollo per verificare la situazione e per mostrare vicinanza alla popolazione. I nostri servizi sociali stanno fornendo assistenza ai residenti e i tecnici stanno completando i rilievi di sicurezza. Ora è il momento del dolore per chi è rimasto vittima e della speranza per chi è rimasto ferito a cominciare dai bambini, ma proprio per loro voglio anche subito ribadire che il nostro progetto di riqualificazione delle Vele non si ferma e l’impegno per Scampia sarà ancora più forte di prima”.

Franz di Salvo

Le Vele di Scampia, sette in tutto, furono costruite tra il 1962 e il 1975 a partire da un progetto dall’architetto Franz Di Salvo, che includeva anche spazi gioco per i bambini, centri aggregativi e altre attrezzature collettive, tra cui un “Nucleo di socializzazione” che non fu mai realizzato, contribuendo al fallimento dell’opera come era concepita inizialmente. Col passare degli anni le Vele sono diventate sempre più sinonimo di criminalità, degrado e spaccio di droga. Una fama accentuata anche dalla serie Tv “Gomorra”. Poi la decisione di rilanciare il quartiere abbattendo alcune parti delle Vele, riqualificandone altre, e destinando delle sale a corsi di laurea di Medicina.

Ad aprile scorso è stato annunciato il piano di rigenerazione urbana dell’amministrazione di Gaetano Manfredi per riqualificare la Vela celeste, finanziati dal Piano Periferie con 18 milioni di euro). Secondo alcuni residenti i lavori in corso provocavano vibrazioni alla struttura.
La Procura della Repubblica di Napoli aprirà un’inchiesta sulle dinamiche e le cause del crollo. Non si esclude alcuna ipotesi. La più probabile è quella di un cedimento strutturale, ma per esserne certi occorrerà attendere le verifiche da parte dei Vigili del fuoco.

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