Oggi Trump giura come 47esimo presidente USA

Oggi Trump giura come 47esimo presidente USA

Ieri Trump dalla Capital One Arena di Washington per il suo ultimo comizio da presidente-eletto: “Fine delle politiche per la diversità e dei segreti di Stato”. Oggi il giuramento per insediarsi come presidente USA. Presenti anche Clinton, Bush, Obama e Giorgia Meloni.

Oggi inizia ufficialmente la seconda presidenza di Donald Trump a capo degli Stati Uniti. Come da tradizione, la cerimonia che sancisce la fine del mandato di Joe Biden e l’inizio di quello di Trump si terrà a Washington intorno alle 17.30 ora italiana (l’Italia è sei ore avanti nel fuso orario).

Verso le 11, ora locale, James David Vance salirà sula piattaforma inaugurale e presterà il suo giuramento da Vicepresidente, assumendo così formalmente la carica. Dopo di lui toccherà a Trump giurare come 47esimo presidente USA, per poi fare il suo discorso inaugurale.

Donald Trump

Previsti vari ospiti, tra cui Barack Obama, Bill Clinton, George W. Bush, Kamala Harris (sconfitta da Trump nella corsa alla Casa Bianca), il presidente argentino Javier Milei e l’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Il presidente cinese Xi Jinping manderà un rappresentante, mentre Giorgia Meloni sarà l’unica premier europea presente.

L’apparato di sicurezza dell’Inauguration Day prevede quasi ottomila soldati, ai quali si sono aggiunti si 25mila agenti della polizia di Washington e Capitol e i soldati della Guardia nazionale invitati dagli Stati. Le forze di polizia hanno detto di essere “pronte al peggio” anche se non sono state ricevute minacce e il fatto che la cerimonia si svolgerà al chiuso ridurrà i rischi.

Trump, ad alcuni dei suoi più grossi finanziatori, ha annunciato che già nelle prime ore dopo il suo giuramento firmerà quasi 100 ordini esecutivi. Ieri ha fatto alcune anticipazioni, promettendo “l’ordine esecutivo più aggressivo che il mondo abbia mai visto per ripristinare i nostri confini” (secondo i media locali dichiarerà l’emergenza al confine con il Messico e classificherà i cartelli della droga come organizzazioni terroristiche).

Poi revocherà “tutti gli ordini esecutivi di Biden”, incluse le direttive sulla diversità, equità e l’inclusione, eviterà che “l’esercito sia influenzato dall’ideologia woke”, terrà “gli uomini fuori dagli sport femminili”, restituirà la gestione dell’Istruzione agli Stati, rimuoverà i limiti per le trivellazioni offshore in territorio federale, abolirà il segreto su molti documenti federali inclusi quelli sugli omicidi di John F. Kennedy e Martin Luther King, ordinerà la costruzione di uno scudo missilistico Iron Dome. È possibile che firmerà anche lo Schedule F per ridurre le tutele dei lavoratori federali, e ha anche annunciato una “joint venture” per salvare TikTok dal bando.

Elon Musk

Ieri dalla Capital One Arena di Washington Trump ha infatti promesso: “Metteremo fine all’invasione dei nostri confini, ripristineremo la legge e l’ordine nelle nostre città e nelle nostre scuole allontanando le ideologie di sinistra”, per poi invitare Elon Musk, uno dei principali finanziatori della sua campagna elettorale, a dire qualcosa sul palco. Accompagnato dal figlio di quattro anni, X (si chiama come il suo social network), Musk ha dichiarato: “Questa vittoria è solo l’inizio, metteremo le fondamenta perché l’America sia forte per un secolo, per secoli, per sempre“.

La Casa Bianca

Nel frattempo un sondaggio del New York Times rivela che molti americani, pur non ammirando particolarmente Trump, sono d’accordo con parte della sua analisi dei problemi americani: due terzi (tra cui il 54% degli ispanici e il 44% dei democratici) approvano l’espulsione di massa di immigrati illegali arrivati negli ultimi 4 anni, l’87% degli immigrati illegali con precedenti penali. Il 46% vuole più dazi sui prodotti stranieri. Il 71% afferma che i minorenni non devono essere sottoposti a cure per allinearsi alla propria identità di genere.

Insomma, in questi anni gli USA sembrano essere entrati più in sintonia con il concetto di “America First” di Trump di quanto non lo fosse all’epoca del suo primo mandato dal 2017 al 2021.

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