Parigi: oggi summit sulla guerra in Ucraina
Oggi all’Eliseo riunione di vari capi di Stato, inclusa la Premier italiana, per discutere della situazione in Ucraina. Contraria l’Ungheria. Domani vertice a Riad tra USA e Russia.
I capi di governo di Italia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Polonia, Olanda e Danimarca saranno oggi presenti alle 16 all’Eliseo, in un summit organizzato da Emmanuel Macron per discutere della sicurezza europea in generale e della situazione in Ucraina in particolare. Parliamo di un incontro definito informale, ma comunque cruciale per i temi trattati e per trasformare quello che finora è uno schema russo-americano in uno condiviso con l’Europa sul percorso per un cessate il fuoco.

Ursula von der Leyen
Ci saranno anche la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte, ma non sono previste conferenze stampa o dichiarazioni ufficiali alla fine della riunione.
A confermarlo è l’Eliseo: alle 15:45 ci sarà l’arrivo dei leader nel cortile del palazzo della presidenza: “Questa riunione mira ad avviare consultazioni fra i dirigenti europei sulla situazione in Ucraina e sui temi della sicurezza in Europa“.
Parigi sottolinea che i lavori “potranno prolungarsi in altri formati, con l’obiettivo di riunire tutti i partner interessati alla pace a alla sicurezza in Europa“.

Palazzo Chigi, da parte sua, ha confermato che anche Giorgia Meloni sarà a Parigi. Per questo motivo la leader di Fratelli d’Italia anticiperà alle 13.30 la sua partecipazione alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia alla Scuola Superiore Amministrazione dell’Interno. Inoltre è rimandata a mercoledì alle 12 il Consiglio dei ministri, inizialmente convocato per oggi pomeriggio alle 17.
Intanto l’Ungheria critica l’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di concordare una linea unica europea per i negoziati di pace che riguardano Kyiv e Mosca. Come ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó: “I leader europei che sostengono la guerra e sono contrari a Trump si riuniscono oggi a Parigi per bloccare gli sforzi di pace in Ucraina”.

Péter Szijjártó
Un altro incontro, tra una delegazione USA e una russa sul conflitto in Ucraina è prevista domani a Riad. Della delegazione americana dovrebbero far parte il segretario di Stato Marco Rubio, il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Walz e l’inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente Steve Witkoff. Non si hanno ancora nomi sui rappresentanti russi, ma ci sarà il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj e ci sono informazioni online su una probabile visita in Arabia Saudita del ministro degli Esteri Serghei Lavrov.

Volodymyr Zelens’kyj
Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha ribadito che nel corso del vertice sarà discussa anche “la preparazione di possibili negoziati per una soluzione” del conflitto in Ucraina e “l’organizzazione dell’incontro dei due presidenti“, Donald Trump e Vladimir Putin. A questo proposito Lavrov ha spiegato che i presidenti di Russia e Usa, parlando al telefono, hanno concordato sulla necessità “di lasciarsi alle spalle un periodo assolutamente anormale nelle relazioni delle due grandi potenze, in cui, di fatto, non comunicavano, tranne che su alcune questioni tecniche e umanitarie“.

Dmitry Peskov
Anche Lavrov ha dichiarato che non ha senso invitare gli europei a negoziare sull’Ucraina. “Non so cosa i Paesi europei dovrebbero fare nei colloqui sull’Ucraina. Gli europei non hanno perso la loro filosofia. Se escogitano qualche idea astuta per congelare il conflitto e con la loro consuetudine, disposizione e abitudini intendono continuare la guerra, allora perché invitarli lì?“, e ha escluso che in futuri possibili negoziati di pace ci possano essere quelle che lui definisce “concessioni territoriali” all’Ucraina.
