
Piano Mattei: Meloni “Diverso da tutte le iniziative del passato”
Per la Premier italiana il Piano Mattei è “diverso da tutte le iniziative del passato” e si distingue anche per “la sua concretezza”. I primi progetti partiranno da nove nazioni in Africa.
Parlando del Piano Mattei per l’Africa, Giorgia Meloni in un videomessaggio al convegno organizzato da Confcommercio a Milano ha dichiarato che “Non è un elenco di buone intenzioni, di dichiarazioni di principio. Abbiamo scritto un piano di obiettivi fattibili, realizzabili, accompagnato da un cronoprogramma ben delineato“.
Secondo la leader di Fratelli d’Italia, il piano, dedicato al fondatore di Eni, Enrico Mattei, “si distingue da tutte le altre iniziative del passato” anche per la sua “concretezza“.

Enrico Mattei
“Sono molto felice che il tessuto produttivo ed economico di questa Nazione abbia compreso, fin dall’inizio, l’importanza e la strategicità della sfida che il Governo ha lanciato con l’iniziativa del Piano Mattei. Questo è un elemento molto prezioso perché, se il Piano Mattei sarà un successo e riuscirà davvero a costruire quel nuovo modello di cooperazione allo sviluppo con le Nazioni africane che abbiamo in mente, molto dipenderà dal contributo delle nostre imprese, dalla possibilità di mettere le loro energie e la loro concretezza al servizio di questa iniziativa”.
Al momento non sono stati ancora noti i dettagli del progetto, ma sappiamo che sarà diviso in sei fattori di intervento: istruzione e formazione, salute, agricoltura, acqua, energia e infrastrutture. Il Governo, per realizzare il piano, non ha stanziato finanziamenti aggiuntivi, ma dovrebbe recuperare i 5 miliardi e mezzo da fondi già esistenti: 3 miliardi e mezzo dal Fondo italiano per il clima, il resto dalle risorse per la cooperazione allo sviluppo.

I primi progetti partiranno da nove nazioni: Algeria, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenya, Marocco, Mozambico, Tunisia. “Abbiamo portato questo approccio, questo stesso livello di concretezza, anche in ambito G7. Al Vertice di Borgo Egnazia abbiamo istituito, con la Banca Africana di Sviluppo e la Banca Mondiale, alcuni strumenti finanziari molto innovativi per sviluppare strategie di co-investimento in Africa e abbiamo avviato sinergie strutturate e attività di raccordo tra il Piano Mattei e le iniziative che già esistono, particolarmente sul tema degli investimenti in infrastrutture, e che sono previste dai nostri partner“, ha spiegato Meloni.
Tra queste, ci sarebbe “l’impegno finanziario che può arrivare fino a 320 milioni di euro, a uno dei progetti della Partnership for Global Infrastructure and Investment che è la realizzazione del ‘corridoio di Lobito’, il sistema infrastrutturale che collegherà l’Angola allo Zambia, attraverso la Repubblica Democratica del Congo”. Mentre in Kenya partiranno “due progetti pilota del Piano Mattei nel settore dell’energia rinnovabile. Il primo per lo sviluppo della filiera dei biocarburanti, per coinvolgere fino a circa 400 mila agricoltori; il secondo per la produzione di energia geotermica“.
