Quirinale: fumata nera anche il terzo scrutinio. Mattarella sale a 125 voti

Il quorum non è stato raggiunto nemmeno alla terza giornata di voto per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Ma aumentano i voti per un Mattarella-bis.

Calano a 412 (rispetto alle 672 di martedì) le schede bianche al terzo giorno di votazioni per l’elezione del Presidente della repubblica, su 978 presenti e votanti. Nessun candidato ha quindi superato i due terzi dei voti necessari per il ruolo, ma sono aumentati i consensi per un Mattarella-bis con 125 voti, forse l’ipotesi più probabile anche per i prossimi giorni. Poco distante troviamo Guido Crosetto, con 114 voti, candidato proposto da Giorgia Meloni, che così ha superato di molto i 63 voti dei grandi elettori di Fratelli d’Italia. Rimane bassa la candidatura di Elisabetta Casellati, per la quale si sta muovendo Matteo Salvini, più che altro per lo stop di Enrico Letta e Matteo Salvini.

Per la cronaca, oltre ai due nomi già citati e in cima, le preferenze sono state le seguenti:

-Paolo Maddalena con 61 voti
-Pier Ferdinando Casini con 53
-Giancarlo Giorgietti con 19
-Luigi Manconi con 8
-Marta Cartabia 8
-Pierluigi Bersani 7
-Umberto Bossi 7
-Marco Cappato 6
-Mario Draghi 5

Per Crosetto, i voti del terzo giorno dimostrano “La capacità del centrodestra, se volesse, di prendere voti anche fuori dal centrodestra“.
Ho fatto la scelta di non continuare a votare scheda bianca per dare un segnale, ma ritengo che il centrodestra in questa partita si debba misurare” precisa Giorgia Meloni, che preme affinché oggi il centrodestra presenti un candidato unico per il Quirinale.

Parole confermate anche da Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia: “Se dovessi decidere io, domani il centrodestra deve mettere in campo uno dei nomi della rosa. Ci aspettavamo che entrassero nel merito nel dire chi ritenevano più adatto. Se non entrano nel merito, credo che spetti al centrodestra uscire dal pantano e fare un nome e votarlo. Faremo di tutto affinché giovedì ci sia un nome unico del centrodestra. Fino a stamattina si discuteva tranquillamente sulla possibilità di votare Nordio, si è ritenuto di no e abbiamo optato per Crosetto“.

Si spera quindi in qualche risultato più preciso al quarto giorno: “Se domani (oggi, ndr) si va al muro contro muro tra centrodestra e centrosinistra, si rischia di spaccare seriamente la maggioranza”. dichiara Luigi Di Maio “Cerchiamo un nome condiviso tra centrodestra e centrosinistra“.

Oggi alle 11 inizia il quarto giorno delle votazioni, con un quorum abbassato alla maggioranza assoluta del plenum, di 505 voti.

 

 

 

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