Referendum sul taglio dei parlamentari, Si o No?

Referendum sul taglio dei parlamentari, Si o No?

Incongruenze sul Referendum per il taglio dei parlamentari di Settembre, il centro-destra allineato per il SI assieme al M5S mentre il centro-sinistra per il NO con il partito anti-Europa e sovranista Vox Italia, in discussione risparmio e rappresentanza

A fine Settembre si deciderà riguardo al referendum per il taglio dei parlamentari, questa volta pare che la scelta non appartenga al colore politico perché forze opposte sono allineate e altre eguali nel pensiero e nelle politiche sono in disaccordo. Ad esempio Si sono schierati a favore della riforma il Movimento 5 Stelle, la Lega, Fratelli d’Italia, Alternativa Popolare, Union Valdotaine e il Sudtiroler Volkspartei. 

Altri partiti invece come Partito Democratico, Forza Italia, Italia Viva e Cambiamo, non hanno preso una posizione netta in merito al referendum, con diversi esponenti che in maniera autonoma hanno dichiarato la propria intenzione di voto. Riguardo al risparmio che si otterrebbe con il SI, ci sarebbero 100 milioni in meno all’anno, ovvero 500 milioni a legislatura. Non ci sarebbe il problema della rappresentanza, ad esempio gli USA hanno pressapoco il nostro stesso numero di deputati e senatori ( senza riforma) ma una popolazione nettamente maggiore rispetto alla nostra.

Con il NO, tra i partiti si sono schierati apertamente contro il taglio dei parlamentari +Europa, Azione, Sinistra Italiana, Volt Europa, MAIE, Unione di Centro, Partito Socialista Italiano, Europa Verde, Vox Italia ( paradossalmente movimento e formazione partitica totalmente anti-liberista e ultra-sovranista) e Centro Democratico. Inoltre secondo la logica del NO si produrranno problemi di rappresentanza per quanto riguarda le regioni, problemi lavorativi all’interno delle commissioni parlamentari e la riscrittura dei relativi regolamenti.

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