
Referendum: affluenza a meno della metà del quorum
Affluenza al referendum ferma a meno di un quarto del quorum necessario. Lazio in testa per la partecipazione alle urne, con Roma al 25,63%. Oggi urne aperte fino alle 15. Comitato referendario invia lettera a Giannini e Gualtieri indicando anomalie a Roma.
Alle 23 di ieri l’affluenza al referendum si è fermata al 22,73%, meno della metà del quorum necessario, fissato al 50% più uno degli aventi diritto di voto. Un dato che conferma il fallimento della partecipazione ai cinque quesiti posti ai cittadini italiani, promossi dalla Cgil e (anche se con posizioni diverse) dalle opposizioni.

Oggi si può votare dalle 7 fino alle 15 ma, viste le poche ore e la coincidenza con un giorno lavorativo, sarà molto difficile, se non impossibile, raggiungere il quorum. I primi quattro quesiti riguardano le norme sul lavoro, in particolare l’abrogazione di alcune norme contenute nel Jobs Act, mentre il quinto chiede di ridurre a cinque (dai dieci attuali) gli anni di regolare residenza in Italia necessari per chiedere la cittadinanza.

Roberto Gualtieri
Tra le affluenze più alte troviamo quella nel Lazio, con al primo posto Roma (25,63%) seguita da Rieti (20,19%), Frosinone (19,15%), Viterbo (18,61) e Latina (17,42). Dati che, pur testimoniando una partecipazione più alta rispetto ad altre regioni italiane, è ancora a metà del quorum. Partecipazione limitata anche, nella giornata di ieri, dal bel tempo che ha favorito una forte presenza nel litorale laziale e, oltretutto, era il primo fine settimana dopo la chiusura delle scuole.
Nel frattempo il Comitato referendario sul lavoro ha inviato al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e al sindaco Roberto Gualtieri una lettera in cui dichiara che “Nei seggi di Roma e provincia si stanno registrando delle anomalie“.
