
Reggia Carditello, vino di Ferdinando IV su mercati esteri con vigne Chigi
Un accordo molto ambizioso nel segno della valorizzazione del territorio, della riscoperta e del recupero di antichi vitigni come il Pallagrello, che consentirà alla Reale Delizia di essere presente sui mercati nazionali e internazionali con una produzione a marchio Carditello.
Dal Ministero delle Politiche Agricole una quota di oltre 4.000 mq di terreno da impiantare a vigneto.
Vigne Chigi, cantina della famiglia Chillemi situata a Capua, nuovo sponsor tecnico della Fondazione Real Sito di Carditello.
Un accordo molto ambizioso nel segno della valorizzazione del territorio, della riscoperta e del recupero di antichi vitigni come il Pallagrello, che consentirà alla Reale Delizia di essere presente sui mercati nazionali e internazionali con una produzione a marchio Carditello.
“Nonostante le difficoltà ed i sacrifici imposti dalla pandemia – spiega Giuseppe Chillemi, proprietario di Vigne Chigi – la nostra azienda ha fatto due scelte che guardano al futuro con ottimismo. Abbiamo deciso di continuare nella valorizzazione di vitigni storici del territorio, piantando a Pontelatone una nuova vigna di Pallagrello bianco di un ettaro e nei terreni della Fondazione una nuova vigna di Pallagrello bianco e nero, avviando una sponsorizzazione tecnica per sostenere la rinascita della Reggia di Carditello. L’amore per la nostra terra e il rispetto per la natura guidano da sempre tutte le nostre scelte”.
La famiglia Chillemi, nel solco delle tradizioni e con l’intento di rinsaldare il legame col passato, ha intrapreso la coltivazione di vitigni – come il Casavecchia (ultima DOP nata in Campania) e il Pallagrello, tra i pochi al mondo ad essere sia a bacca bianca che nera – e la produzione di un antico formaggio, il Capotempo di Capua, citato nel Dizionario Geografico Ragionato del Regno di Napoli, redatto dal Giustiniani nel 1797.
