
Roma, tentata rapina in un bar di Cinecittà. Morto uno dei due rapinatori
Ferito il titolare che non è in pericolo di vita. L'altro malvivente è stato preso ed ora dovrà rispondere di tentata rapina ed omicidio. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire
Serata di sangue a Roma. Una tentata rapina è avvenuta ieri intorno alle 19 a Roma nel bar-tabacchi Caffè Europeo di viale Antonio Ciamarra, nella zona di Cinecittà. Almeno due colpi di pistola sono stati esplosi ed uno dei malviventi, un italiano di 69 anni, Ennio Proietti, è morto mentre il titolare del bar, un cittadino cinese 56enne, Zhou C., è rimasto ferito ad una gamba e all’addome. Sottoposto ad un intervento chirurgico, non rischia la vita anche se le sue condizioni sono piuttosto gravi. Il complice di Proietti invece, Enrico Antonelli, è stato fermato da un ispettore della polizia fuori dal locale mentre tentava la fuga ed è stato arrestato. Ora dovrà rispondere di tentata rapina ed omicidio.
La dinamica dei fatti non è molto chiara. Resta più che altro da capire chi ha sparato.
Secondo una prima ricostruzione al momento dell’irruzione dei rapinatori nel bar c’era il proprietario Zhou con la moglie e la figlia Anna, più altre persone. Quando i malviventi sono entrati, con il volto coperto per non farsi riconoscere né riprendere dalle telecamere di sorveglianza, forse non si aspettavano che il titolare reagisse con prontezza. Sembrerebbe che ne sia nata una colluttazione ma, in base a quanto riferisce Anna, il padre non aveva una pistola ed ha agito a mani nude. A sparare potrebbe essere stato Antonelli nel tentativo di liberare l’amico bloccato dal cittadino cinese. Proietti sarebbe morto praticamente sul colpo.
Fuori dall’esercizio commerciale gli investigatori hanno trovato uno scooter lasciato con il motore acceso che probabilmente i due rapinatori avrebbero dovuto utilizzare durante la fuga. Intanto però emerge un dettaglio importante sul passato di Antonelli: a quanto pare non era nuovo ai furti e nel 1999 ha ferito un maresciallo dei carabinieri, Marco Coira, intervenuto per sventare una rapina in supermercato mentre stava facendo la spesa con la moglie. Per quel gesto coraggioso, il sottufficiale è stato insignito della medaglia d’oro al valore militare. Allora Antonelli era entrato in azione con i suoi fratelli Claudio e Luciano.
Intanto Matteo Salvini si schiera a favore del titolare del bar: “Tabaccaio reagisce a una rapina e uccide uno dei ladri. La difesa è legittima, sempre“.
