Russia: il Cremlino approva una lista di “Paesi ostili”, tra cui l’Italia. Cosa prevede il decreto

Ora debiti russi nei confronti di creditori stranieri potranno essere pagati in rubli, mentre è previsto un permesso speciale in valuta straniera per i paesi che non hanno finora imposto sanzioni al Cremlino. Sale così il costo delle assicurazioni sul debito.

La risposta del Cremlino alle numerose sanzioni che hanno colpito la Russia dall’inizio del conflitto in Ucraina è una lunga lista di “Paesi ostili”. In sostanza, il decreto prevede che gli obbligazionisti che hanno dei crediti nei confronti della Russia vengono divisi in due categorie: i “Paesi che si impegnano in attività ostili (soprattutto sanzioni, ndr)” possono essere pagati in rubli, mentre quelli che non lo hanno fatto potranno essere pagati in valuta estera, grazie a un permesso speciale.

Le sanzioni nei confronti della Russia hanno finora impedito al Cremlino di accedere alle sue riserve economiche detenute all’estero. Parliamo di circa 630 mld di dollari in varie valute congelate presso alcune banche centrali, tra cui quelle gestite dalla Banca centrale europea, Bank Of England e Federal Reserve.

Rubli

La lista, oltre a tutti i 27 paesi dell’Unione europea, include anche Australia, Islanda, Canada, Liechtensetn, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, San Marino, Singapore, USA, Taiwan, Ucraina, Montenegro e Svizzera.

La nuova procedura temporanea si applica ai pagamenti superiori a 10 milioni di rubli al mese (o equivalente in valuta estera)” si legge nel decreto. Il problema, che spaventa gli investitori e i creditori, è che nessuno accetterebbe di essere pagato in una valuta, il rublo appunto, ormai in caduta libera in borsa.

La manovra non coinvolge solo i bond statali, che già da soli sono intorno ai 40 mld di dollari, ma anche i normali debiti contratti da imprese russe. Il decreto arriva in una data non casuale: proprio oggi scade un debito da 1,3 mld di dollari dell’azienda russa Gaprom, mentre il 16 marzo il Cremlino dovrà rimborsare 117 mld di dollari nel mercato. E non sono le uniche scadenze: nel campo dei bond statali a fine mese deve arrivare dalla Russia un pagamento da 359 mln, e un altro da 2 mld è previsto il 4 aprile. Debiti che ora potranno essere pagati tramite lo svalutato rublo nei confronti dei paesi definiti “ostili” dal Cremlino

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