
Scuole, blitz dei Nas nelle mense. Sospese 21 ditte di catering
In tutta Italia sono state trovate 198 aziende con irregolarità. Sequestrati 900 chili di alimenti. Il ministro Speranza: "Bene il lavoro dei Nas sulle mense delle scuole. Riguarda la salute dei nostri figli"
21 ditte di catering che avevano vinto appalti scolastici hanno dovuto sospendere l’attività per “rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali”. I Nas hanno sequestrato loro 900 chili di carni, formaggi, frutta, ortaggi ed olio custoditi in cattive condizioni sanitarie e in ambienti inadeguati. Sono alcuni dei risultati dei controlli messi a segno, con l’avvio dell’anno scolastico 2019-2020, dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute che, insieme al Ministero della Salute, ha realizzato un piano di controllo nazionale finalizzato alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione mense in tutte le scuole, dagli asili nido agli istituti superiori. “Bene il lavoro dei Nas sulle mense delle scuole – ha detto il ministro Speranza. – Riguarda la salute dei nostri figli”.
Le verifiche hanno portato ad ispezioni in 968 aziende e di queste ben 198 hanno evidenziato irregolarità: 25 sono state le violazioni penali e 247 quelle amministrative. Sono state elevate multe per 204 mila euro. Spesso nelle mense non c’era tracciabilità degli alimenti, fondamentale per prevenire possibili intossicazioni, e non venivano indicati nei menu esposti gli allergeni dei prodotti.
In particolare poi dagli accertamenti del Nas è emerso il ripetuto impiego fraudolento di prodotti di minore qualità rispetto a quella pattuita e dichiarata nei contratti di fornitura stipulati con i Comuni, lucrando sulla differenza di costo della materia prima utilizzata nella preparazione dei pasti. Con frequenza gli alimenti Dop (di origine protetta) o biologici (formaggi, olio extravergine, prosciutto) erano sostituiti con altri più convenienti e meno proteici. In alcuni casi venivano utilizzati carni o vegetali surgelati invece di quelli freschi dichiarati in contratto.

