
Spari nel quartiere Prati di Roma: l’autore si costituisce
Un 50enne ha confessato di essere l’autore degli spari contro la scrittrice Cristina Stilitano. All’uomo, che si era inizialmente reso irreperibile, sono contestati altri casi simili.
Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50enne romano disoccupato, ha confessato di essere lui il cosiddetto “Cecchino di Prati” che lunedì scorso ha sparato con un fucile ad aria compressa alla scrittrice Cristina Stilitano. “Sono stato io, ho sparato per divertimento. Non era un gesto contro le donne” ha sottolineato Crescimanno.
I fatti: lunedì scorso, la scrittrice e giornalista Cristina Stilitano, come ha poi spiegato lei stessa, stava “camminando per via della Giuliana quando ho sentito un colpo, mi sono girata. Pensavo a un’aggressione e poi ho visto il sangue“. La donna è stata poi portata all’ospedale CTO Andrea Alesini di Roma, con una prognosi di 15 giorni.

Edoardo Ciardiello Crescimanno
Il pallino che l’ha colpita, come si apprende dall’ospedale, non ha leso nervi o vene importanti. Il reperto è stato acquisito dai carabinieri della compagnia San Pietro per gli accertamenti balistici. Saputa la notizia del ferimento della scrittrice, alcuni residenti e commercianti della zona Prati di Roma hanno dichiarato che da diversi giorni si verificano spari nella via, soprattutto contro donne o turiste di passaggio.
All’inizio delle indagini Crescimanno, identificato dagli investigatori, si era reso irreperibile. I carabinieri, infatti, non erano riusciti a trovarlo nel suo appartamento. Poi lo hanno chiamato al telefono, ma Crescimanno ha chiamato il suo avvocato, con il quale si è poi presentato in caserma spontaneamente. Dopo la confessione Crescimanno, ora indagato a piede libero per lesioni, è tornato nella sua casa insieme ai carabinieri, ai quali ha consegnato il fucile. Ma il caso di Cristina Stilitano non sarebbe l’unico: a Crescimanno vengono contestati, in tutto, almeno sette episodi simili.
