Svizzera: sparatoria a un rave. Un’italiana rimasta uccisa

Svizzera: sparatoria a un rave. Un’italiana rimasta uccisa

Sparatoria nel corso di. un rave-party in Svizzera. Cinque feriti e una vittima, Maria Spinelli. La polizia indaga su tre piste, tra cui quella di terrorismo. 

In Svizzera la polizia locale sta svolgendo operazioni per rintracciare l’autore (o gli autori) avvenuta nel corso della notte, intorno alle 2.30, all’ippodromo di Schachen al termine di un rave-party.

In particolare la polizia di Argovia dichiara di aver aperto un’indagine e ha esortato le persone a “Tenersi lontane dalla zona“. I motivi e le dinamiche della sparatoria non sono ancora chiare, e la stessa polizia a esortato le persone presenti al rave-party di inviargli sul profilo Instagram ufficiale ogni foto o video che potrete aiutare nelle indagini.

Maria Spinelli

Nella sparatoria sono rimaste ferite cinque persone, tra i 24 e i 27 anni, tra cui due italiane già dimesse. Gli altri feriti sono svizzeri. C’è anche una vittima, Maria Spinelli, un’italiana di 22 anni rimasta uccisa nel corso della sparatoria, deceduta sul posto a causa delle ferite.

La vittima, diplomata all’alberghiero Zolli di Silvi, un mese fa si era recata in Svizzera in cerca di lavoro come cameriera. L’unità di crisi della Farnesina sta seguendo il caso tramite la sua ambasciata a Berna.

Mentre il Pubblico ministero svizzero sottolinea che la sparatoria viene considerata omicidio volontario, il capo della polizia cantonale di Argovia Michael Leupold in conferenza stampa ha spiegato che si stanno esaminando tre piste: “La prima è un attacco terroristico, la seconda una strage e la terza un atto criminale con un movente al momento sconosciuto. Forse una resa dei conti all’interno di un certo ambiente”. Leupold ha poi aggiunto che sulla scena sono stati trovati dei bossoli calibro 9 millimetri, compatibili con pistole e mitra, e altri bossoli di armi lunghe, come fucili d’assalto.

Ancora il capo della polizia spiega che “sappiamo che c’è almeno un responsabile” dal momento che sono arrivate segnalazioni sulla presenza di un probabile secondo autore, ma i bossoli diversi potrebbero anche significare, secondo Leupold, che “Un singolo responsabile potrebbe anche sparare con due armi“.

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