Strage di Pasqua. Sale a 359 il bilancio dei morti nello Sri Lanka. Tra le vittime anche 45 bambini

Strage di Pasqua. Sale a 359 il bilancio dei morti nello Sri Lanka. Tra le vittime anche 45 bambini

In manette 40 sospettati. L'Isis rivendica gli attentati. Secondo una prima ipotesi le esplosioni a chiese ed alberghi sarebbero una rappresaglia per lʼattacco di Christchurch

Sale a 359 morti il bilancio delle vittime che sono rimaste uccise durante le esplosioni di Pasqua contro chiese ed alberghi nello Sri Lanka. Tra questi ci sono anche 45 bambini e adolescenti (la foto è ripresa da GdS). L’Unicef ha sottolineato che il numero dei minori morti “potrebbe ulteriormente aumentare” precisando che altri giovanissimi “sono feriti e lottano al momento tra la vita e la morte”. In particolare sono 20 i minorenni ricoverati in ospedale nella capitale Colombo e tra loro quattro sono in terapia intensiva.

L’Isis ha rivendicato gli attentati. “Coloro che hanno condotto l’attacco che ha preso di mira membri della coalizione a guida Usa e cristiani in Sri Lanka sono combattenti dello Stato islamico”, si legge nella dichiarazione diffusa su Amaq, l’agenzia di propaganda del gruppo terroristico. Nonostante queste dichiarazioni l’Isis non ha però ancora fornito alcuna prova del suo coinvolgimento diretto.

Dei nove kamikaze entrati in azione, 8 sono stati identificati: molti di loro erano benestanti e studiavano all’estero. A quanto pare due erano figli di un ricco commerciante di spezie di Colombo e si sono fatti esplodere all’interno di grandi hotel della capitale mentre gli ospiti erano in fila per la colazione. La polizia ha fatto sapere di aver arrestato 40 sospettati, inclusi il conducente di un furgone utilizzato dai terroristi per giungere sul luogo della strage e il proprietario di una casa dove abitavano alcuni di loro.

Una prima indagine ha rivelato che potrebbe trattarsi di una “rappresaglia per Christchurch”. “Le indagini preliminari hanno rivelato che quello che è successo nello Sri Lanka è stata una vendetta per l’attacco contro i musulmani a Christchurch, dove cinquanta persone sono state uccise in attacchi a due moschee nella città neozelandese”, ha riferito il ministro Ruwan Wijewardene al Parlamento. Nel Paese intanto l’allerta resta alta, dato che anche stamattina è stata disinnescata un’altra bomba e il governo ha avvisato la popolazione che potrebbero esserci nuovi ordigni pronti ad esplodere.

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