Terremoto in Venezuela: i decessi arrivano a 1400. I dispersi sono 50mila

Terremoto in Venezuela: i decessi arrivano a 1400. I dispersi sono 50mila

Arriva a 1400 morti e 50mila dispersi il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Numerosi paesi inviano aiuti economici e i soccorsi. Kaja Kallas telefona alla presidente ad Interim del Venezuela. 

Si aggiorna il numero delle vittime del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela: oltre 1400 morti, mentre i dispersi sono 50mila. Un bambino di 11 anni a Caraballeda è stato estratto vivo dalle macerie dopo tre giorni di ricerche.

Antonio Tajani

I soccorsi sono talmente sotto pressione che molti scavano a mani nude, per cercare eventuali superstiti. Aiuti arrivati anche dall’Italia, (3 morti, 4 feriti e 42 dispersi sono italiani) con i Vigili del Fuoco e un centinaio di esponenti della Protezione Civile. Il ministro Antonio Tajani ha sottolineato che sono stati “Stanziati i primi 5 milioni di aiuti“.

Le prime due scosse hanno colpito la costa settentrionale del Venezuela mercoledì scorso, con magnitudo di 7,5 e 7,2, a pochi secondi di distanza l’una dall’altra. Si tratta del terremoto più potente nel Paese da più di un secolo. La zona più colpita è stata lo stato costiero di La Guaira, ora dichiarato area di disastro.

Papa Leone XIV (che dal Vaticano ha inviato 100mila euro in aiuti alla Chiesa venezuelana) ha espresso “Le mie più sentite condoglianze ai nostri fratelli e sorelle venezuelani, colpiti dai recenti terremoti che hanno causato numerosi feriti e ingenti danni materiali“.

Kaja Kallas

Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la politica estera, ha telefonato  alla presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez: Ho trasmesso la piena solidarietà dell’Ue al popolo venezuelano e le nostre più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari. L’Ue ha già mobilitato 5 milioni di euro in aiuti di emergenza per le comunità colpite. Abbiamo attivato il Meccanismo europeo di protezione civile, con diversi Stati membri che stanno rapidamente dispiegando squadre di ricerca e soccorso, vigili del fuoco e personale medico. Il sistema satellitare Copernicus dell’Ue sta supportando i soccorritori di emergenza aiutando a mappare i danni e a indirizzare gli aiuti dove sono più necessari. L’Europa è al fianco del Venezuela in questa ora di bisogno“.

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